Francia e Stati Uniti discuteranno della presenza militare in Sahel

Pubblicato il 16 gennaio 2020 alle 14:49 in Francia USA e Canada

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Il ministro francese delle Forze Armate, Florence Parly, ha comunicato che si recherà a Washington per discutere del sostegno militare degli Stati Uniti all’esercito francese nella regione del Sahel, a seguito di crescenti preoccupazioni relative ad un possibile ritiro degli USA dall’area. 

La Francia mantiene 4.500 truppe in Mali e nel Sahel in generale, ma la situazione relativa alla sicurezza nell’area è andata progressivamente peggiorando. In tale contesto, gli Stati Uniti forniscono intelligence, logistica e supporto con droni per le forze francesi. Secondo quanto riferito dall’agenzia stampa Reuters, Washington ha mandato segnali che potrebbero suggerire un possibile ritiro statunitense dal Sahel. “Contiamo sul prezioso sostegno degli Stati Uniti per il successo di questo sforzo consolidato”, ha affermato Florence Parly. “Sarò nella capitale USA nei prossimi giorni per consolidare la distribuzione esistente”, ha aggiunto.

Gli Stati Uniti hanno suggerito che le Nazioni Unite considerino la possibilità di cambiare il focus della missione verso la protezione dei civili invece di sostenere l’attuazione di un accordo di pace. Il vice-ambasciatore USA presso l’ONU, Cherith Norman Chalet, ha dichiarato che “a giugno è necessario un nuovo approccio che rompa lo status quo”. “Inoltre, la missione può essere ridotta per quanto riguarda le dimensioni, consentendo agli Stati membri di applicare tali risorse a sforzi più efficaci nella regione”, ha aggiunto Chalet. “Dobbiamo riconoscere che le missioni di mantenimento della pace non sono la risposta alle crescenti minacce terroristiche in Mali. È necessaria una valutazione chiara dell’operazione per determinare in che modo questa integri nel modo più efficace le altre attività nella regione”, ha affermato. La missione per il mantenimento della pace delle Nazioni Unite in Mali conta circa 13.000 truppe sul campo.

In tale contesto, il presidente francese, Emmanuel Macron, ha ospitato, il 13 gennaio, i leader di 5 Stati africani per discutere con loro della cooperazione militare nella regione del Sahel, gravemente minacciata dalla presenza dei gruppi islamisti locali. Invitati a Pau, nel Sud-Ovest della Francia,i presidenti di Mali, Burkina Faso, Niger, Ciad e Mauritania hanno convenuto di rafforzare il proprio impegno nella lotta al terrorismo. I 5 Stati fanno parte del G5 Sahel, una task force internazionale antiterrorismo creata nel febbraio 2017 con lo scopo di sconfiggere i gruppi armati attivi nell’Africa Nordoccidentale e contrastare lo sviluppo dell’estremismo violento. La forza francese presente in Mali dall’agosto 2014 è conosciuta con il nome di operazione Barkhane. Cooperando con le forze maliane, Barkhane ha cercato di eliminare gli elementi terroristici nel Mali settentrionale e centrale. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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