Accordo commerciale di “fase 1” tra Cina e Stati Uniti

Pubblicato il 16 gennaio 2020 alle 9:02 in Cina USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il vice-premier cinese, Liu He, e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, hanno firmato un accordo economico e commerciale “di fase 1”, il 15 gennaio, alla Casa Bianca. Si tratta del primo passo concreto verso la fine della guerra dei dazi tra Cina e USA. 

Secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Xinhua, alla cerimonia per la firma dell’accordo, Liu He, anche membro dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, ha trasmesso a Trump un messaggio del presidente, Xi Jinping. La conclusione di questa intesa è positiva per la Cina, per gli Stati Uniti e per il mondo intero, secondo Xi. “Questa mostra che i nostri due Paesi hanno la capacità di agire sulla base dell’uguaglianza e del rispetto reciproco e di lavorare attraverso il dialogo e la consultazione per gestire e risolvere in modo efficace le questioni”, continuava il messaggio. Nella fase successiva, le due parti dovranno attuare l’accordo con serietà e ottimizzarne l’impatto positivo, in modo da compiere progressi ancora maggiori tra Cina e Stati Uniti in materia di cooperazione commerciale ed economica, secondo il presidente cinese. Per mantenere una crescita sana e costante delle relazioni bilaterali è necessaria la volontà di entrambi i Paesi e sono vitali gli sforzi congiunti da entrambe le parti.

Con questo spirito, Xi ha espresso la speranza che gli Stati Uniti tratteranno con correttezza le società cinesi e le loro regolari attività economiche, commerciali e di investimento e forniranno supporto alla collaborazione tra le imprese, gli istituti di ricerca e le scuole dei due Paesi, contribuendo a rafforzare la fiducia reciproca e la cooperazione. “La Cina è pronta a lavorare con gli Stati Uniti in quella direzione. E rimarrò in stretto contatto con lei personalmente”, ha detto Xi, riferendosi al presidente degli Stati Uniti. “Credo che sotto la nostra guida, le relazioni Cina-Stati Uniti produrranno più risultati e porteranno maggiori benefici ai nostri popoli nel prossimo anno”, continuava il messaggio. Da parte sua, il vice premier cinese ha poi definito l’accordo reciprocamente vantaggioso. “Produrrà una crescita economica stabile, promuoverà la pace e la prosperità nel mondo ed è nell’interesse di produttori, consumatori e investitori di entrambi gli Stati”, ha affermato. Liu ha osservato che l’accordo di prima fase è, inoltre, in linea con le regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) e che non è né diretto né influenzerà i diritti e gli interessi leciti di terze parti.

Parlando poi dell’economia cinese, Liu ha sottolineato che questa sta passando da una crescita ad alta velocità a uno sviluppo di alta qualità, mentre un grande mercato interno sta prendendo forma. La Cina accoglie gli investitori di tutto il mondo, compresi quelli degli Stati Uniti, e amplierà l’importazione di prodotti e servizi di qualità da Paesi di tutto il mondo, ha aggiunto, sottolineando una nuova fase di apertura della Cina. Da parte sua, anche Trump ha definito la firma dell’accordo economico e commerciale una pietra miliare e una decisione vantaggiosa per gli Stati Uniti, la Cina e il mondo intero. “Oggi facciamo un passo importante, che non è mai stato fatto prima con la Cina verso un futuro di commercio equo e reciproco”, ha affermato Trump durante la cerimonia alla Casa Bianca. “Insieme stiamo aggiustando i torti del passato”, ha aggiunto. Rimettendo l’accento sulla campagna elettorale per le elezioni 2020, Trump ha dichiarato: “Come candidato alla presidenza, ho promesso un’azione forte e, a differenza di quelli che sono venuti prima di me, ho mantenuto la mia promessa”. 

L’accordo rappresenta una svolta significativa nella politica commerciale statunitense e rappresenta un intesa di libero scambio diversa da quella che gli Stati Uniti hanno generalmente sostenuto. Invece di abbassare le tariffe per consentire al flusso di beni e servizi di soddisfare la domanda del mercato, questo accordo lascia i dazi ad un livello record e costringe la Cina ad acquistare 200 miliardi di dollari di prodotti specifici entro 2 anni. Per Trump e altri sostenitori, l’approccio corregge i passati equilibri commerciali che hanno consentito l’outsourcing aziendale e hanno portato alla perdita di posti di lavoro e all’indebolimento dell’industria. Per alcuni critici, tuttavia, Trump porta avanti un approccio commerciale interventista che gli Stati Uniti hanno criticato a lungo, soprattutto per quanto riguarda la Cina e il suo controllo sull’economia. In ogni caso, l’accordo di fase 1 ha una portata limitata, secondo il Financial Times, e non affronta alcune delle maggiori problematiche tra i due colossi commerciali, tra cui il furto di tecnologia e il massiccio utilizzo di sussidi alle industrie da parte di Pechino.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano  

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.