Il Qatar rinnova l’impegno a disinnescare le tensioni in Medio Oriente

Pubblicato il 15 gennaio 2020 alle 16:26 in Iraq Qatar

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Il ministro degli Esteri del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, si è recato, il 15 gennaio, nella capitale irachena Baghdad per tenere colloqui con alti funzionari iracheni.

L’obiettivo dell’incontro è stato discutere delle relazioni bilaterali tra Qatar ed Iraq e delle modalità per disinnescare le tensioni nella regione mediorientale. Nel corso della conferenza stampa tenutasi a margine dell’incontro, il ministro degli Esteri dell’Iraq, Muhammad Ali al-Hakim, si è detto lieto della visita del suo omologo qatariota ed ha definito la visita una “strategia” volta a discutere di questioni di mutuo interesse, nonché di scenari fonte di preoccupazione. In particolare, al-Hakim ha rivelato che, nel corso dei colloqui, ci si è concentrati sugli scenari di tensione delle ultime settimane e sulle strade da intraprendere per non trasformare l’Iraq in un campo di battaglia.

Da un lato, Doha ha parlato degli sforzi profusi volti a placare le tensioni tra Iran e Stati Uniti, inseriti nella cornice di un impegno collettivo che vede coinvolti diversi Paesi “amici”, tutti uniti dal desiderio di evitare un’escalation nella regione mediorientale. Il ministro qatariota ha poi evidenziato come si stia attraversando una fase molto tesa, di fronte a cui tutti i Paesi sono esortati a ricercare una tregua.

Dall’altro lato, secondo quanto riferito da al-Hakim, l’Iraq si è detto impegnato a riportare la calma, nonché sicurezza e libertà di navigazione nel Golfo. Baghdad ha continuato a ribadire il proprio rifiuto verso qualsiasi forma di conflitto e rivalità che coinvolgano i propri territori, affermando il rispetto per la sovranità del proprio Paese e la necessità di allontanarlo da conflitti a livello regionale.

Fonti del ministero degli Affari esteri iracheno hanno affermato che il ministro del Qatar incontrerà anche il primo ministro ad interim, Adel Abdul-Mahdi, e il presidente della Repubblica, Barham Salih. La visita si colloca dopo che l’emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad al-Thani, si è recato in Iran, il 12 gennaio, dove ha incontrato il presidente Hassan Rouhani, in un clima particolarmente teso a livello regionale ed internazionale.

In tale quadro, secondo un rappresentante del Comitato per le relazioni estere del Parlamento iracheno, Amer Al-Fayez, la visita del Qatar a Baghdad riveste una grande importanza per l’Iraq, e si inserisce nel quadro degli sforzi di Doha volti a cercare la calma di fronte all’escalation tra Washington e Teheran, acuitasi, in particolare, il 3 gennaio, a seguito dell’uccisione del capo della Quds Force, Qassem Soleimani. Al-Fayez ha sottolineato che “il Qatar è altamente qualificato” per questo ruolo, grazie alle eccellenti relazioni instaurate negli anni con diversi attori del panorama mediorientale.

Il Qatar è vicino agli Stati Uniti ma ha anche forti legami con l’Iran, con cui condivide il più grande giacimento di gas al mondo. Il 5 giugno 2019, a due anni esatti dall’inizio della crisi del Golfo, al-Thani e Rouhani avevano nuovamente evidenziato l’importanza del dialogo e la volontà di collaborare. Gli ultimi incontri tra Doha e Baghdad risalgono, invece, al mese di maggio 2019.

Il 9 maggio Barham Salih aveva incontrato l’ambasciatore qatarino a Baghdad, Khalid Bin Hamad Al-Sulaiti. Anche in tale occasione, da parte irachena era stato espresso il desiderio di intensificare la cooperazione tra i due Paesi, negli interessi delle proprie nazioni e per favorire una maggiore stabilità nella regione del Golfo. L’ambasciatore qatarino aveva espresso l’impegno del suo Paese nella ricostruzione delle aree liberate, considerate le difficoltà del governo iracheno dopo la sconfitta definitiva dell’ISIS in Iraq.

Dal 5 giugno 2017, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain ed Egitto hanno imposto su Doha un embargo diplomatico, economico e logistico, accusandola di sostenere e finanziare gruppi terroristici come Hamas ed Hezbollah e di appoggiare l’Iran, il principale rivale di Riad nella regione. Da parte sua, il Qatar, ha respinto le accuse, pur rimanendo in una condizione di isolamento che ha comportato la chiusura dei confini aerei, marittimi e terrestri, l’espulsione dei cittadini qatarini dai Paesi fautori dell’embargo e la chiusura dell’emittente televisiva qatarina al-Jazeera.

In tale scenario, l’Iraq si è rifiutato di appoggiare i Paesi fautori del blocco, evidenziando l’importanza di sedersi al tavolo delle negoziazioni per risolvere la crisi pacificamente. Baghdad è stata tra coloro che hanno aperto i propri porti e spazi aerei a Doha in seguito all’imposizione dell’embargo. Date le buone relazioni con i Paesi della Lega araba, l’Iraq si è altresì impegnato per disinnescare le tensioni, appoggiando gli sforzi di mediazione profusi dal Kuwait.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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