Migranti: Cipro intercetta barcone con 101 siriani a bordo

Pubblicato il 15 gennaio 2020 alle 17:50 in Cipro Immigrazione

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Cipro ha intercettato un barcone con a bordo 101 siriani al largo delle sue coste, martedì 14 gennaio. Secondo quanto riferito dalla polizia cipriota, di tratta di uno dei maggiori sbarchi degli ultimi mesi. I migranti sono stati tratti in salvo dalla Guardia costiera e portati nel porto più vicino, nel Sud-Est dell’isola. “C’erano minori tra i migranti a bordo del barcone, che dovrebbe essere partito dalla Turchia”, ha dichiarato un portavoce della polizia.

Cipro, che è lo Stato dell’Unione Europea più vicino al Medio Oriente, ha assistito, negli ultimi 18 mesi, a un graduale aumento del numero di arrivi di migranti e richiedenti asilo. Questo perché, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Reuters, altre rotte sono diventate più difficili da percorrere. La maggior parte di coloro che sbarcano sulle coste cipriote provengono dalla Siria e dalla Turchia. L’isola di Cipro rientra tra le mete della rotta migratoria del Mediterraneo orientale, la quale vede la Turchia come principale porto di partenza e la Grecia come principale porto di destinazione.

Per quanto riguarda Ankara, è dal 2015 che la Turchia rappresenta uno dei maggiori punti di partenza o passaggio per i migranti diretti verso il territorio dell’Unione europea. Secondo i dati resi noti dal Ministero dell’Interno di Ankara, sono circa 445.000 i migranti fermati in Turchia nel corso del 2019 senza regolari documenti. Le stime mostrano un significativo aumento rispetto al 2018, quando sono stati 268.000 i migranti intercettati. I rimpatri, invece, sono stati maggiori nel 2019, con 105.000 persone che hanno fatto ritorno nel loro Paese d’origine contro le 68.000 del 2018. Parlando alla Cnn turca, mercoledì 1 gennaio, il ministro dell’Interno turco, Suleyman Soylu, ha dichiarato espressamente che “si tratta di una grande ondata migratoria di cui è responsabile l’Occidente”. Più volte la Turchia ha accusato i Paesi dell’Unione europea di non aver supportato abbastanza il governo di Ankara nella gestione dei rifugiati siriani e degli altri migranti, per la maggior parte diretti verso l’Europa come destinazione finale.

Per quanto concerne la Grecia, gli arrivi di migranti irregolari sono aumentati drasticamente nella seconda metà del 2019, procurando problemi alle comunità e strutture di accoglienza, soprattutto nelle isole. Al momento, sono 41.100 i migranti e rifugiati che risiedono sulle isole del Mar Egeo. Secondo il nuovo rapporto dell’UNHCR, l’Agenzia dell’ONU per i rifugiati, la Grecia ha assistito, nel corso di tutto il 2019, all’arrivo di 74.482 migranti, un numero decisamente più alto di quello registrato l’anno precedente, quando erano sbarcati circa 50.508 migranti. In più, durante la prima settimana del nuovo anno, un ulteriore imponente flusso migratorio ha interessato le isole greche dell’Egeo. Dal 30 dicembre 2019 al 5 gennaio 2020, circa 1.091 persone sono arrivate via mare. Nello stesso periodo dell’anno passato, gli sbarchi settimanali sulle isole erano stati circa 393.

Da parte sua, Cipro ha rivelato che il recente influsso di migranti nel Paese sta mettendo a dura prova l’abilità dell’isola di gestire l’accoglienza dei profughi, motivo per il quale ha richiesto l’aiuto dei Paesi membri dell’Unione Europea, affinché questi collaborino nella redistribuzione dei migranti.

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Chiara Gentili

di Redazione

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