Impeachment: nuovi documenti sulle pressioni all’Ucraina

Pubblicato il 15 gennaio 2020 alle 15:01 in USA e Canada Ucraina

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Il Comitato dell’Intelligence della Camera dei Rappresentanti USA ha pubblicato una raccolta di nuove prove relative alle presunte pressioni del presidente, Donald Trump, sul governo dell’Ucraina. 

Lev Parnas, un collega dell’avvocato personale di Trump, Rudy Giuliani, che era stato a sua volta accusato nel caso per l’impeachment, ha fornito una serie di documenti in cui si rivela il modo in cui sono avvenute le comunicazioni con il presidente dell’Ucraina, per conto di Trump. Tra questi c’è una nota scritta a mano da Giuliani, in cui si legge: “Chiedi a Zalenskij di annunciare che il caso Biden sarà esaminato”. Il Comitato dell’Intelligence della Camera ha reso pubbliche anche una serie di lettere inviate dall’avvocato di Trump all’allora presidente ucraino, Volodymyr Zelenskij, e alcuni messaggi. Parnas e Igor Fruman, un altro associato di Giuliani, sono stati arrestati il 9 ottobre in relazione alle indagini per l’impeachment. 

Secondo i documenti visionati dalla Camera il 14 gennaio, Parnas ha ricevuto messaggi dal candidato repubblicano al Congresso, Robert F. Hyde, nel marzo 2019, in cui si discutevano i dettagli sulla posizione di Marie Yovanovitch, l’allora ambasciatrice statunitense in Ucraina. In tali carte sembra risultare che la donna venisse regolarmente spiata. “Wow. Non riesco a credere che Trump non abbia licenziato questa cagna. Ci riuscirò”, ha scritto Hyde a Parnas in un messaggio, prima di inviargli una serie di aggiornamenti sulla sua posizione e sui suoi movimenti. “Sono disposti ad aiutare se tu/voi volete fare un prezzo”, si legge in un altro messaggio di Hyde. “Immagino che tu possa fare qualsiasi cosa in Ucraina con i soldi… secondo quanto mi è stato detto”, aggiunge. 

In sua difesa, Hyde durante un’intervista televisiva ha raccontato di aver scritto quei messaggi dopo aver bevuto e ha definito il presidente del Comitato della Camera, Adam Bill Schiff, “un infame” per averli utilizzati. “Quanto in basso può andare Adam Bill Schiff. Per prendere alcuni messaggi che io e il mio amico abbiamo scritto a qualche imbranato che ho incontrato poche volte mentre bevevamo qualche drink”, ha affermato. Schiff, da parte sua, ha descritto i documenti come “pertinenti all’indagine sull’impeachment” in una lettera al presidente del Comitato Giudiziario, Jerry Nadler. “Nonostante l’ostacolo senza precedenti e radicale del presidente, abbiamo continuato a raccogliere ulteriori prove relative ai tentativi di abusare del proprio potere facendo pressioni sull’Ucraina per interferire nelle elezioni del 2020 a proprio beneficio”, aveva già dichiarato, il 14 gennaio. Il giorno successivo, l’Assemblea voterà per inviare gli articoli di impeachment contro Trump al Senato. 

Trump è già stato accusato dalla Camera dei Rappresentanti di ostruzionismo al Congresso e abuso di potere in relazione ai suoi rapporti con l’Ucraina. È la terza volta che l’impeachment viene confermato nella storia di Washington. Il voto è avvenuto il 18 dicembre, a seguito di un’indagine di oltre due mesi, lanciata il 24 settembre dal Partito Democratico, che controlla la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti USA. Il processo d’impeachment è iniziato a seguito della segnalazione di un informatore anonimo su un presunto abuso di potere di Trump nella gestione dei rapporti con l’Ucraina. Le rivelazioni riguardavano, nello specifico, una telefonata, effettuata il 25 luglio, e una serie di contatti successivi che proverebbero gli abusi sostenuti dai democratici.

Nel colloquio telefonico, Trump avrebbe chiesto al presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, di indagare sul rivale politico, Joe Biden, il vice presidente di Obama, candidato alle primarie per le elezioni 2020. Secondo l’accusa, Trump aveva chiarito all’omologo ucraino che finchè tale indagine non fosse stata avviata, gli Stati Uniti non avrebbero sbloccato un pacchetto di aiuti militari per l’Ucraina da 391 milioni di dollari. A seguito di testimonianze e udienze, che si sono susseguite per 85 giorni, il 10 dicembre, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti aveva rivelato i due articoli per l’impeachment contro il presidente: il primo è per abuso di potere relativo alla questione dell’Ucraina e il secondo per ostruzionismo dei lavori del Congresso, durante le indagini. Trump ha negato qualsiasi illecito e ha definito il processo d’impeachment una “bufala”.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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