Esteri: Di Maio riferisce in Senato su Libia, Iraq e Iran

Pubblicato il 15 gennaio 2020 alle 20:30 in Italia Libia Medio Oriente

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il ministro degli Affari Esteri italiano, Luigi Di Maio, ha tenuto una informativa presso il Senato, il quale è stato aggiornato sulla strategia di politica estera adottata dall’Italia.

A rivelarlo è stato il Ministero degli Affari Esteri, il quale ha inoltre specificato che l’informativa al Senato ha riguardato principalmente le crisi in Libia, in Iraq e in Iran.

In riferimento alla Libia, secondo quanto si apprende dal resoconto stenografico dell’Informativa tenuta dal ministro degli Esteri al Senato, l’Italia considera la stabilità del territorio libico un elemento prioritario per la sua stessa sicurezza nazionale. In linea con ciò, Di Maio ha dichiarato che resta prioritario per l’Italia assicurare il rispetto della sovranità, dell’unità e della pacificazione della Libia.

In tale contesto, il ministro degli Esteri italiano ha dichiarato di ritenere positivo il cessate il fuoco, seppur sostanziale, raggiunto in Libia. In tal senso, Di Maio ha sottolineato il ruolo svolto dall’Italia, la quale ha più volte ribadito la necessità di raggiungere una tregua. Tuttavia, perché si raggiunga una conclusione del conflitto libico, Di Maio ha dichiarato di ritenere fondamentale il lavoro di tutta la comunità internazionale nel suo complesso. Ciò, secondo quanto dichiarato da Di Maio, deriva anche dal fatto che la Libia sia diventata, da conflitto interno, una guerra per procura, come dimostrato dagli accordi, condannati da Di Maio, siglati tra Turchia e Libia sulla definizione dei confini marittimi e sull’invio dei militari turchi a Tripoli.

Nel complesso, l’azione di politica estera del governo italiano in Libia può essere considerata in coerenza con 5 linee guida, annunciate dallo stesso ministro. La prima è la ricerca di un cessate il fuoco, data l’impraticabilità della soluzione militare. La seconda consiste nel riavvio del processo politico, con alla guida le Nazioni Unite. La terza è il contrasto e la fine di ogni tipo di interferenza esterna, sia in termini di fornitura di armi, sia di invio di mercenari. La quarta è la promozione di una Libia unita, sovrana e territorialmente integra, al fine di prevenire il potenziale ritorno del terrorismo. La quinta, infine, è l’inclusività di tutti gli attori coinvolti, motivo per cui, secondo Di Maio, sebbene l’Italia sostenga il governo internazionalmente riconosciuto di Serraj, Roma mantiene i rapporti con il generale Haftar.

Seguendo queste cinque linee guida, l’Italia, secondo quanto dichiarato da Di Maio, ha mirato intanto a tre obiettivi principali. Il primo è stato il raggiungimento del cessate il fuoco. Il secondo è stato il sostegno alla Conferenza di Berlino. Il terzo è stato l’affermazione di un ruolo maggiore dell’Unione Europea, la quale sta considerando l’invio di una missione europea di monitoraggio del cessate il fuoco e ha coordinato, lo scorso 7 gennaio, un’iniziativa congiunta con Italia, Francia, Germania e Regno Unito.

In aggiunta, ha sottolineato il ministro degli Esteri, l’Italia ha proposto di lavorare a un tavolo trilaterale con la Turchia e la Russia il che, ha dichiarato Di Maio, giunge quale conferma del ruolo internazionalmente riconosciuto che l’Italia riveste per la risoluzione del conflitto libico.

Passando alla crisi in Iraq e Iran, invece, Di Maio ha rivelato che l’operato del governo italiano si è mosso in coerenza con quattro linee guida. La prima è stata il contenimento delle tensioni e la promozione del dialogo. In linea con ciò, l’Italia ha avuto contatti con i partner europei e con i vertici iracheni, iraniani ed emiratini. La seconda linea seguita ha riguardato la tutela dei militari italiani in Iraq. In linea con ciò, l’Italia ha riposizionato alcune delle sue unità. La terza priorità consiste nel garantire il contrasto allo Stato Islamico nel quadro della Coalizione Globale per la lotta all’ISIS, guidata dagli Stati Uniti. A tale riguardo, Di Maio ha annunciato che nei prossimi giorni si discuterà, a livello internazionale, il futuro della Coalizione. La quarta linea motrice ha riguardato invece la conferma del sostegno dell’Italia all’implementazione dell’accordo sul nucleare.

Per quanto riguarda l’azione futura, Di Maio ha annunciato che l’Italia sta lavorando all’intensificazione dei contatti bilaterali con i vertici iraniani, dapprima a livello tecnico e poi politico. In tal senso, il ministro degli Esteri ha annunciato la necessità di ricostruire l’agenda bilaterale che l’Italia ha con l’Iran.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Jasmine Ceremigna

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.