Immigrazione: quasi 1000 migranti riportati in Libia dal 2020

Pubblicato il 14 gennaio 2020 alle 17:30 in Immigrazione Libia

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Almeno 953 migranti, di cui 136 donne e 85 minori, hanno fatto ritorno in Libia nelle prime due settimane del 2020. La maggior parte di loro è sbarcata a Tripoli ed è stata trasportata nei centri di detenzione. Le imbarcazioni delle ONG per il recupero e il salvataggio dei migranti hanno salvato dalle acque del Mediterraneo altre 237 persone, nello stesso periodo di tempo. Questi dati sono stati resi noti nel primo rapporto prodotto dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM)nel 2020, nel quale viene altresì specificato che sono più di 1000 i migranti che hanno lasciato le coste libiche a partire dal primo gennaio del nuovo anno. “Quasi tutti sono stati ricondotti in Libia dalla guardia costiera libica e solo un ritorno (60 persone) è stato operato da una nave commerciale”, ha precisato all’agenzia di stampa Ansamedla portavoce dell’organizzazione, Safa Msehli.

I migranti intervistati dallo staff dellOIM presso i punti di sbarco in Libia hanno riferito che lescalation del conflitto civile nel Paese nordafricano e il deterioramento delle condizioni umanitarie sono le principali ragioni dietro allaumento delle partenze. Secondo lorganizzazione, la situazione è particolarmente allarmante anche alla luce delle limitate operazioni di salvataggio attualmente in corso nel Mediterraneo.

LOIM ha ripetutamente chiesto lo smantellamento del sistema di detenzione e il rilascio ordinato dei migranti. Anche se lorganizzazione si impegna a portare avanti misure assistenziali per la cura dei migranti, afferma che le iniziative necessarie a proteggere e garantire la sicurezza delle persone non sono ancora in atto. “Benché continuino in tutto il Paese, le nostre operazioni e i nostri programmi sono stati ampiamente danneggiati, soprattutto per quanto riguarda il trasporto sicuro dei migranti verso i punti di transito e gli aeroporti. È necessario un livello minimo di sicurezza per essere in grado di assistere in sicurezza le persone”, ha affermato il capo della missione OIM in Libia Federico Soda.

Domenica 12 gennaio, la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, ha riferito che è importante per l’Unione europea arrivare a un approccio sostenibile alla migrazione entro la fine del primo trimestre del 2020. “Dobbiamo trovare un approccio efficiente, perché tutti devono fare la loro parte, inclusi i Paesi di origine”, ha detto la presidente, sottolineando che occorre anche concentrarsi sul controllo delle frontiere e sulla lotta al traffico di esseri umani. Inoltre, occorre “riformare il sistema di Dublino e rivedere le procedure di asilo”, ha aggiunto la von der Leyen.

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Chiara Gentili

di Redazione

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