Germania: arrestati sospetti jihadisti, stavano pianificando attentati

Pubblicato il 14 gennaio 2020 alle 17:30 in Cecenia Germania

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Le forze di polizia della Germania hanno condotto una serie di incursioni in 4 Stati federati, arrestando sospetti militanti jihadisti ritenuti colpevoli di pianificare attentati in grado di compromettere la sicurezza dello Stato.

È quanto rivelato dal quotidiano tedesco Deutsche Welle, il quale ha altresì specificato che i raid della polizia sono avvenuti martedì 14 gennaio, a Berlino e in altre città degli Stati di Brandeburgo e Turingia, nell’Est del Paese, e Renania Settentrionale-Vestfalia, nell’Ovest della Germania.

I sospetti jihadisti, ha rivelato il quotidiano, hanno tra i 23 e i 28 anni e sono di origine cecena, ma non è stato al momento svelato il numero degli arrestati. Tuttavia, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i giovani sono stati prelevati in quanto ritenuti colpevoli di sorvegliare possibili località da colpire con attentati di matrice jihadista. Al momento, però, secondo quanto aggiunto dalle autorità, non sono state rintracciate prove evidenti sulla pianificazione degli attentati.

In compenso, le circa 180 unità di polizia coinvolte nell’operazione hanno sequestrato coltelli, denaro e dispositivi di archiviazione dati.

In aggiunta, il quotidiano tedesco ha rivelato che i blitz della polizia sono partiti dopo che alcuni agenti avevano rinvenuto foto sospette nel cellulare di uno dei sospettati, il quiale era stato fermato per un controllo dalle autorità.

La Germania è membro della NATO dal 1955 e fondatore dell’Unione Europea. Secondo il Global Terrorism Index del 2019, che attribuisce un indice da 0 a 10, dove 0 è il minimo e 10 è il massimo, a 163 Paesi al mondo in base all’impatto del terrorismo sui loro territori, la Germania ha registrato un indice di 4.254, rientrando tra gli Stati mediamente colpiti dal terrorismo. Tuttavia, tale risultato rappresenta un significativo miglioramento rispetto all’anno precedente, quando Berlino aveva registrato un indice di 4.601. A tale riguardo, il Country Report on Terrorism del Dipartimento di Stato americano rende noto che il Paese ha, nel 2018, incrementato il numero di investigazioni, arresti e condanne in materia di terrorismo.

Per quanto riguarda il contrasto all’estremismo violento, Berlino fa parte della Coalizione Globale per sconfiggere l’ISIS, guidata dagli Stati Uniti. A tale riguardo, lo scorso 26 settembre, il governo di Berlino aveva avviato il dibattito in merito all’estensione della missione dell’esercito tedesco per il contrasto allo Stato Islamico in Siria e in Iraq, il quale, però, vedrà una riduzione del suo contingente.

Internamente, ad occuparsi di fronteggiare il terrorismo dal 2004 è il Centro multi-area antiterrorismo, in tedesco Gemeinsames Terrorismusabwehrzentrum (GTAZ) il quale è composto da circa 40 agenzie nazionali di sicurezza, di intelligence e forze dell’ordine. Grazie alle indagini portate avanti dal GTAZ, nel 2017 la Germania ha rimpatriato 36 estremisti, provenienti principalmente dall’Algeria, dalla Bosnia ed Erzegovina e dalla Tunisia.

Il GTAZ rimane inoltre in allerta per prevenire possibili ulteriori attentati, dopo che la Germania è stata teatro di numerosi attacchi, tra  i quali quello del 19 dicembre 2016 a Berlino, dove un camion guidato dall’attentatore tunisino 24enne, Anis Amri, aveva travolto le persone in un mercatino di Natale, provocando 12 morti. Grazie alle attività del GTAZ in materia di prevenzione, la polizia tedesca aveva annunciato, il 20 giugno 2018, di aver sventato un attacco bio chimico tramite l’arresto a Colonia di un tunisino collegato allo Stato Islamico. 

 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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