Corte federale valuta una limitazione dei poteri dell’intelligence tedesca

Pubblicato il 14 gennaio 2020 alle 15:56 in Europa Germania

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Corte Federale di Giustizia della Germania sta valutando l’imposizione di una serie di limiti alle attività di controllo dell’agenzia d’intelligence del Paese che si occupa degli stranieri. 

Il Bundesnachrichtendienst (BND), che letteralmente significa Servizio d’Informazioni Federale, è l’agenzia di intelligence “esterna” della Repubblica Federale tedesca. La Corte sta esaminando una causa portata avanti da un gruppo di giornalisti e un avvocato per la tutela dei diritti umani, contro una legge che regola i poteri di tale sezione dei servizi segreti di Berlino. I querelanti, che fanno parte dell’associazione “Reporter senza Frontiere”, affermano che la legge vigente in tale materia, che è stata approvata nel 2017, espone i giornalisti ad una sorveglianza senza giusta causa, ogni volta che questi effettuano telefonate con colleghi stranieri. I reporter hanno citato un articolo di 3 anni fa, pubblicato dal settimanale tedesco Der Spiegel, in cui si svelava che l’agenzia controllava almeno 50 numeri e indirizzi e-mail di giornalisti stranieri. Da parte sua, il governo tedesco sostiene che ulteriori limiti ai poteri dell’intelligence renderebbero più difficile rispondere a potenziali crisi e minacce.

Per legge, il BND deve eliminare automaticamente le registrazioni delle conversazioni dei cittadini tedeschi raccolte durante le operazioni di sorveglianza dell’agenzia di spionaggio esterna. Il tribunale di Karlsruhe dovrebbe tenere 2 giorni di audizioni e emettere un verdetto nei prossimi mesi a tale proposito. Le informazioni raccolte dal Bundesnachrichtendienst contribuiscono all’elaborazione delle politiche estere e di sicurezza a livello nazionale e aiutano a proteggere gli interessi tedeschi in tutto il mondo, secondo quanto riferisce la stessa agenzia, nel proprio sito internet ufficiale. A tal fine, il BND utilizza le risorse di intelligence a sua disposizione per raccogliere informazioni altrimenti non ottenibili con altri mezzi. Esistono altri 2 servizi di intelligence in Germania. Il primo è l’Ufficio Federale per la Protezione della Costituzione, che collabora con uffici equivalenti a livello statale nel raccogliere informazioni sulle minacce contro l’ordine democratico nazionale o contro la pubblica sicurezza in Germania. Il secondo è l’Ufficio federale di controspionaggio militare, che svolge compiti in Germania e all’estero in materia di protezione della costituzione, che risponde direttamente al Ministero della Difesa Federale.

Internamente, ad occuparsi di fronteggiare il terrorismo dal 2004 è il Centro multi-area antiterrorismo, in tedesco Gemeinsames Terrorismusabwehrzentrum (GTAZ) il quale è composto da circa 40 agenzie nazionali di sicurezza, di intelligence e forze dell’ordine. Grazie alle indagini portate avanti dal GTAZ, nel 2017 la Germania ha rimpatriato 36 estremisti, provenienti principalmente dall’Algeria, dalla Bosnia ed Erzegovina e dalla Tunisia. Il GTAZ rimane inoltre in allerta per prevenire possibili ulteriori attentati, dopo che la Germania è stata teatro di numerosi attacchi, tra  i quali quello del 19 dicembre 2016 a Berlino, dove un camion guidato dall’attentatore tunisino 24enne, Anis Amri, aveva travolto le persone in un mercatino di Natale, provocando 12 morti. Grazie alle attività del GTAZ in materia di prevenzione, la polizia tedesca aveva annunciato, il 20 giugno 2018, di aver sventato un attacco bio chimico tramite l’arresto a Colonia di un tunisino collegato allo Stato Islamico. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano  

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.