USA: al via trasferimento di migranti in Honduras

Pubblicato il 13 gennaio 2020 alle 12:21 in America centrale e Caraibi USA e Canada

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Tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, l’Honduras potrebbe iniziare a ricevere i primi gruppi di migranti in attesa di risposta da parte delle autorità statunitensi sulle loro richieste di asilo, come parte dell’accordo sulle migrazioni firmato dal governo di Tegucigalpa con gli Stati Uniti. Lo ha riferito il Difensore dei diritti umani del paese mesoamericano, Itsmania Platero, all’agenzia Associated Press. La notizia è stata successivamente confermata dal ministro degli Esteri dell’Honduras, Lisandro Rosales. Su un primo volo, è previsto l’invio di un gruppo di non più di dieci persone.

Sebbene la maggior parte dei migranti inviati in Honduras provengano da Messico, El Salvador, Nicaragua, Guatemala e Brasile, possono anche essere inviati nel paese cittadini cubani e haitiani. Qualcosa che complica la posizione di Tegucigalpa dacché l’Honduras ha negoziato con L’Avana un accordo per il rimpatrio dei migranti cubani che si trovano in territorio honduregno. 

Attualmente, migliaia di migranti sono concentrati al confine meridionale degli Stati Uniti, in attesa di attraversare per presentare richiesta di asilo negli Stati Uniti. Per far fronte alla situazione Washington ha siglato accordi con Guatemala e Honduras per trasferire i migranti in quei paesi mentre le autorità di frontiera statunitensi esaminano la questione. In origine l’amministrazione Trump premeva affinché i migranti rimanessero in Messico, ma si è scontrata con la netta opposizione di Città del Messico, che si rifiuta, inoltre, di far “deportare i suoi cittadini in Guatemala e Honduras”.

“L’implementazione degli accordi e la regolamentazione sono esattamente ciò che è stato raggiunto lavorando con i team tecnici e consegretario ad interim della sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Chad F. Wolf”- ha spiegato Rosales alla radio locale Cadena VocesWolf ha incontrato giovedì 9 gennaio il presidente dell’Honduras Juan Orlando Hernández per finalizzare l’accordo e iniziare ad attuarlo.

“Per creare una capacità di asilo in Honduras in modo regolare ed efficiente, prevediamo di agire per fasi, il che ci consentirebbe di estendere gradualmente il programma lavorando su circostanze operative e affrontare problematiche e dubbi su scala ridotta, assicurandoci che il sistema di asilo in Honduras non venga sopraffatto da un eccessivo numero di migranti” – ha detto Wolf durante la sua visita nel paese centroamericano.

A partire dal Guatemala, con cui è stato raggiunto un accordo lo scorso luglio, Washington ha firmato accordi bilaterali con i governi del cosiddetto “Triangolo Nord dell’America Centrale”, Guatemala, Honduras ed El Salvador, che consentiranno agli Stati Uniti di inviare nelle tre repubbliche centroamericane richiedenti asilo da paesi terzi in attesa dell’elaborazione delle loro richieste.

Gli accordi sono stati duramente criticati da organizzazioni in difesa di diritti del migrante e dei Diritti umani, nonché da partiti politici e associazioni locali, in quanto nessuno dei tre paesi centroamericani avrebbe strutture adeguate per l’accoglienza dei migranti diretti negli Stati Uniti.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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