Malta: un nuovo premier dopo l’omicidio di Daphne Caruana Galizia

Pubblicato il 12 gennaio 2020 alle 18:08 in Europa Malta

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Malta ha designato Robert Abela come nuovo primo ministro, il quale succederà a Joseph Muscat, il cui mandato alla presidenza del governo è terminato a seguito delle accuse di coinvolgimento nella morte della giornalista investigativa, Daphne Caruana Galizia

Risale al 30 novembre scorso l’inizio della vicenda che hanno portato alle dimissioni di Muscat. In tale data, i pubblici ministeri di Malta hanno accusato un importante uomo d’affari, Yorgen Fenech, di coinvolgimento nell’omicidio della giornalista investigativa, uccisa il 16 ottobre 2017 da un attentato dinamitardo. La donna stava facendo ricerche su gravi e diffusi casi di corruzione nell’isola, portandola a guadagnarsi il titolo di “donna Wikileaks”. Meno di un’ora prima della sua morte, Daphne aveva scritto sul suo blog: “Ci sono truffatori ovunque tu guardi. La situazione è disperata”.

Yorgen Fenech, considerato uno dei magnati più ricchi di Malta, si è dichiarato innocente di fronte all’accusa di complicità nell’omicidio della giornalista. L’uomo è stato arrestato il 20 novembre ed è stato successivamente portato in tribunale, il 30 novembre. I presunti legami di Fenech con ministri e alti funzionari di Malta hanno gettato il governo di Muscat in una profonda crisi politica.

Abela, dal canto suo, è stato considerato un “rappresentante della continuità” ed è stato eletto leader del Partito laburista, l’11 gennaio, con il 57.9% dei voti, il che significa che assumerà automaticamente il ruolo di primo ministro il 12 gennaio. Circa 17.500 elettori laburisti sono stati chiamati alle urne per votare il primo premier a medio termine nella storia del partito. Due i candidati in lista a contendersi la posizione, l’avvocato Abela ed il vice primo ministro, nonché ministro della Sanità, Chris Fearne. Quest’ultimo, a detta dei media locali, in un primo momento aveva ricevuto il sostegno della maggior parte dei membri del gabinetto, ma Abela è poi ritornato in testa nei sondaggi nell’ultima settimana della campagna elettorale.

Come riportato da Reuters, Abela è un avvocato specializzato in Diritto industriale e del lavoro. Fu eletto in Parlamento per la prima volta nel 2017, e successivamente Muscat lo nominò consulente, consentendogli di partecipare alle riunioni dell’esecutivo. Il premier neoeletto ha affermato che concentrerà l’attenzione del governo soprattutto su questioni sociali e favorirà l’abbassamento dei prezzi degli alloggi. Ha poi promesso di fornire medicine gratuite a tutti i pensionati, nei prossimi cinque anni. Il padre, George Abela, è stato vicedirettore del Partito laburista fino al 1998 e aveva contestato le elezioni per la presidenza del partito che hanno visto Muscat divenirne leader nel 2008. Successivamente è stato presidente di Malta.

In vista delle elezioni, il neo premier si è astenuto dal commentare il caso Galizia ed il presunto coinvolgimento del governo. Prima del risultato elettorale, gruppi di attivisti hanno messo in dubbio il fatto che il successore di Muscat avrebbe determinato un vero cambiamento nel Paese, in quanto Malta oramai è controllata da “criminali”.

La caduta di Muscat ha fatto seguito a movimenti di proteste quotidiani, guidati dai sostenitori della famiglia Caruana Galizia, che accusano l’ex premier di proteggere altresì il suo ex capo di gabinetto e amico d’infanzia, Keith Schembri, coinvolto anch’egli nel caso. La famiglia della giornalista aveva chiesto a Muscat di dimettersi immediatamente, ma il sostegno ricevuto all’interno del suo partito e la popolarità guadagnatasi negli anni, legata all’economia in forte espansione di Malta, gli hanno dato tempo fino alle elezioni del partito.

Il processo sull’omicidio di Daphne Caruana Galizia vede coinvolti principalmente tre uomini, per presunta detonazione della bomba che ha causato la morte della giornalista. Yorgen Fenech rappresenta il quarto imputato ed è stato ritenuto complice, nonché arrestato, dopo che ha cercato di lasciare il Paese a bordo del suo yacht. Fenech non ha presentato domanda di libertà su cauzione, ma ha sottolineato il coinvolgimento nei fatti di Keith Schembri, arrestato il 26 novembre e successivamente rilasciato senza accuse 2 giorni dopo. Oltre al ritiro di Schembri dalla scena politica, l’arresto di Fenech ha portato altresì alle dimissioni del ministro del turismo Konrad Mizzi, ex ministro dell’energia, il 26 novembre. Al momento, le indagini sono ancora in corso, ma, come ha riportato da Malta Today, l’omicidio e le indagini gettano una “macchia indelebile” su Muscat e la sua amministrazione.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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