Grecia, migranti: picco di arrivi nel 2019

Pubblicato il 12 gennaio 2020 alle 6:08 in Grecia Immigrazione

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Secondo il nuovo rapporto dell’UNHCR, l’Agenzia dell’ONU per i rifugiati, la Grecia ha assistito, nel corso di tutto il 2019, all’arrivo di 74.482 migranti, un numero decisamente più alto di quello registrato l’anno precedente, quando erano sbarcati circa 50.508 migranti. In più, durante la prima settimana del nuovo anno, un ulteriore imponente flusso migratorio ha interessato le isole greche dell’Egeo. Dal 30 dicembre 2019 al 5 gennaio 2020, circa 1.091 persone sono arrivate via mare. Nello stesso periodo dell’anno passato, gli sbarchi settimanali sulle isole erano stati circa 393.

Al momento, sono 41.100 i migranti e rifugiati che risiedono sulle isole del Mar Egeo. La maggior parte delle persone che ha attraversato il mare per raggiungere la Grecia è approdata sull’isola di Lesbo, secondo i dati dell’UNHCR. Circa 14.891 migranti, invece, sono arrivati nel Paese attraverso la Turchia, oltrepassando il confine terrestre.  Sono più di 1 milione i migranti e rifugiati che, dal 2015, sono partiti dalla Turchia e hanno raggiunto la Grecia. Molti di loro hanno continuato il loro viaggio verso altri Paesi europei, almeno fino alla chiusura dei confini della rotta balcanica, nell’inverno del 2016. Dopo una significativa riduzione degli ingressi grazie all’accordo del 2016 stipulato tra Turchia e Unione Europea, il flusso migratorio verso l’Europa ha ricominciato a crescere gradualmente, raggiungendo in Grecia il suo picco nel 2019. Nonostante le misure introdotte dal governo greco per affrontare la crisi migratoria, la situazione, soprattutto sulle isole dell’Egeo, resta problematica. I migranti sono rinchiusi all’interno di centri di accoglienza sovraffollati e fatiscenti, mentre le procedure di identificazione rimangono lente e macchinose e i Paesi europei si mostrano riluttanti ad accogliere quote adeguate di rifugiati.

Gli arrivi di migranti irregolari in Grecia sono aumentati drasticamente nella seconda metà del 2019, procurando problemi alle comunità e strutture di accoglienza, soprattutto nelle isole. Il Direttore generale dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, Antonio Vitorino, recatosi ad Atene a inizio dicembre, ha sottolineato l’importanza di un approccio alla gestione dell’immigrazione bilanciato e valido nel lungo periodo. “Siamo convinti che i pericoli e le pressioni dell’immigrazione irregolare, facilitata da reti pervasive di contrabbando, possano essere alleviate solo migliorando e aumentando i canali per la migrazione ordinata e legale, come il reinsediamento e percorsi complementari, incluso il meccanismo di condivisione delle responsabilità tra gli Stati membri dell’UE”, ha affermato Vitorino. Secondo il rappresentante dell’IOM, le significative pressioni che sta subendo la Grecia dovrebbero spingere i Paesi dell’Unione europea a fornire maggiore supporto politico ed economico. Per quanto concerne la Grecia, secondo i dati dell’IOM e delle autorità nazionali di Atene, dall’1 gennaio al 27 novembre 2019, nel Paese sono arrivati via mare 55.571 migranti, ovvero 26.154 in più dello stesso periodo dello scorso anno.

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Chiara Gentili

di Redazione

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