Dipartimento di Stato USA approva vendita di 12 F-35 a Singapore

Pubblicato il 12 gennaio 2020 alle 7:14 in Singapore USA e Canada

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Il Dipartimento di Stato americano ha approvato la vendita a Singapore di più di 12 caccia F-35 e relativo equipaggiamento, per un costo totale di circa 2.750 miliardi di dollari. Adesso si aspetta soltanto l’approvazione da parte del Congresso, ha riferito l’Agenzia americana della Difesa per la Sicurezza e la Cooperazione. La città-stato del continente asiatico aveva dichiarato, lo scorso anno, di voler acquistare 4 F-35 della Lockheed Martin Corp, l’agenzia statunitense attiva nei settori dell’ingegneria aerospaziale e della difesa, per poi aggiungerne altri 8 e sostituire così la sua vecchia flotta aerea di F-16.

“Il Dipartimento di Stato ha deciso di approvare la possibile vendita militare estera a Singapore di un massimo di 12 velivoli F-35B e attrezzature connesse per un costo stimato di $ 2,750 miliardi”, ha detto la DSCA in una nota, aggiungendo di aver notificato l’iniziativa al Congresso. L’Agenzia ha specificato che la vendita coinvolgerà attrezzature della Lockheed e la partecipazione del produttore di motori Pratt&Whitney. La variante B del jet F-35 è in grado di gestire decolli brevi e atterraggi verticali, caratteristiche viste come vantaggiose visto il piccolo territorio di Singapore. Il Ministero della Difesa di Singapore ha affermato che i termini formali per l’acquisto saranno negoziati dopo l’approvazione del Congresso.

Il Pentagono ha annunciato, a ottobre 2019, i prezzi dei jet F-35 per i prossimi tre anni, apparsi ridotti del 13%. Tale mossa è stata vista come un incentivo per gli altri Paesi ad acquistare i velivoli. I caccia F-35 rappresentano circa il 25% delle entrate annuali di Lockheed.

Con il più grande budget del Sud-est asiatico impiegato nella difesa, la ricca Singapore è di importanza centrale per le compagnie di armi globali poiché cerca di investire in nuove tecnologie e aggiornare le sue attrezzature. Singapore ha stanziato circa il 30% della sua spesa totale per gli sforzi di difesa, sicurezza e diplomazia nel bilancio annuale del 2019.

A gennaio dello scorso anno, dopo un’indagine tecnica durata oltre 5 anni, il Ministero della Difesa aveva anticipato di aver individuato nel caccia F-35 il sostituto potenzialmente più idoneo per rimpiazzare i vecchi F-16, attualmente in dotazione. Il presidente americano, Donald Trump, aveva scritto al premier asiatico Lee, mostrandosi entusiasta del progetto.

A ottobre 2019, Singapore aveva anche siglato un accordo rafforzato nel settore della Difesa con la Cina, una svolta di estrema importanza nei rapporti bilaterali. Il nuovo patto di difesa rafforza l’impegno di Singapore nel migliorare i rapporti con Pechino, nonostante le sfide che entrambi i Paesi hanno affrontato in tale ambito. I legami diplomatici tra Singapore e Cina, formalmente avviati nel 1990 ma risalenti a decenni prima, sono gradualmente migliorati, fino a includere una collaborazione nel settore della Difesa. L’impegno nell’organizzazione di visite diplomatiche, scambi di informazioni bilaterali e esercitazioni congiunte era già stato formalizzato in un accordo firmato dalle due parti nel 2008, noto come Accordo sugli Scambi di Difesa e sulla Cooperazione in materia di Sicurezza (ADESC). L’attuale intesa, secondo gli analisti del The Diplomat, rappresenta un potenziamento dell’ADESC. Negli ultimi anni, entrambe le parti hanno cercato di rafforzare ulteriormente questo aspetto del loro rapporto, nonostante le battute d’arresto. Alcuni incidenti hanno minacciato la collaborazione, tra cui il sequestro di veicoli militari di Singapore a seguito di un’esercitazione con Taiwan nel novembre 2016

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Chiara Gentili

di Redazione

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