Pakistan: attentato mortale in una moschea a Quetta

Pubblicato il 10 gennaio 2020 alle 17:09 in Asia Pakistan

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Una potente esplosione ha devastato una moschea di Quetta, nel Sud-Ovest del Pakistan, durante le preghiere del venerdì, uccidendo 1 alto ufficiale di polizia e almeno 8 civili, il 10 gennaio. 

La città dell’attacco è la capitale della provincia di Baluchistan e l’ufficiale ucciso era probabilmente il bersaglio dell’assalto, ma le autorità stanno ancora indagando. Il personale dell’ospedale locale ha riferito il bilancio delle vittime potrebbe aumentare poiché alcuni dei feriti erano in condizioni critiche. Nessuno ha ancora rivendicato la responsabilità dell’attentato. Tuttavia, Quetta è tormentata da decenni da un’insurrezione separatista.

I militanti del movimento sono soliti attaccare le forze di sicurezza e le infrastrutture energetiche. Nella provincia operano anche gruppi militanti sunniti islamisti. Questi attaccano solitamente obiettivi chiave del governo e membri della minoranza musulmana sciita. La violenza nella provincia del Belucistan, al confine con l’Afghanistan e l’Iran, alimenta la preoccupazione per la sicurezza e mette a rischio anche gli investimenti. In particolare, le autorità pakistane sono interessate a mantenere vivo l’accordo per un collegamento energetico che dovrebbe andare dalla Cina occidentale fino al porto meridionale di Gwadar, in Pakistan. Il cosiddetto Corridoio Economico Cina-Pakistan varrebbe circa 60 miliardi di dollari e farebbe parte dell’iniziativa della Nuova via della seta (Belt and Road infrastructure project).

Il confine tra Pakistan e Afghanistan segue la cosiddetta “Linea Durand”, che si estende per 2640 km. Tale delimitazione prende nome da Sir Mortimer Durand, Segretario degli Esteri della provincia del Raj ai tempi dell’impero britannico, che nel 1893 insieme all’Emiro afghano, Abdur Rahman Khan, negoziò i confini tra che poi il Pakistan erediterà. La Linea Durand viene a volte chiamata anche Linea Zero. Il confine ha tagliato in due le realtà tribali e ignorava, in particolare, le rivendicazioni dei pashtun, un gruppo etnico-linguistico indoeuropeo che abita storicamente la regione. Anche per questo motivo il confine ha continuato ad essere una fonte di tensione tra Afghanistan e Pakistan. Attualmente i leader pashtun di entrambi gli Stati non riconoscono la legittimità del confine e rivendicano la creazione di uno stato per la propria nazione. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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