La Russia apre corridoio umanitario nel nord della Siria

Pubblicato il 10 gennaio 2020 alle 6:10 in Russia Siria

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I militari russi sono riusciti ad aprire un corridoio umanitario nel governatorato di Deir el-Zor nel nord della Siria, dopo aver negoziato con i curdi.

“Dozzine di abitanti di Deir el-Zor cercano di tornare nelle loro case, ricostruirle, dedicarsi ai loro figli e lavorare i loro campi. L’apertura di questo corridoio umanitario è un passo fondamentale, in modo che le persone tornino a una vita pacifica”, ha affermato il capo del Centro russo per la riconciliazione in Siria, Sergey Zhmurin, in una conferenza stampa.

In precedenza, le forze armate statunitensi avevano bloccato questo corridoio umanitario per mesi, impedendo agli sfollati di tornare nelle loro case.

Le autorità siriane da tempo denunciano la condotta dell’esercito statunitense, accusando Washington di inventare pretesti per impedire ai civili di tornare a Deir el-Zor.

L’85% di Deir el-Zor è stato devastato dai bombardamenti della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti.

La Siria sta vivendo un duro conflitto dal marzo 2011, in cui le forze governative affrontano gruppi armati di opposizione e diverse fazioni terroristiche.

Una soluzione pacifica alla crisi viene ricercata da anni su due diverse piattaforme internazionali, quella di Ginevra, sotto l’egida delle Nazioni Unite, e quella di Astana, co-sponsorizzata da Russia, Turchia e Iran.

I negoziati di Astana da allora hanno contribuito alla creazione delle cosiddette zone di distensione in Siria, contenendo la violenza nel Paese e facilitando il ritorno dei rifugiati nelle loro case.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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