Cuba: riformare l’economia per superare la crisi

Pubblicato il 10 gennaio 2020 alle 10:01 in America Latina Cuba

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Riordinare le finanze, aumentare le esportazioni, trasformare la gestione delle società statali ed espandere le politiche di risparmio, sono tra le principali sfide per l’economia cubana nel 2020, ha dichiarato il vice primo ministro del governo dell’Avana Alejandro Gil.

Durante un intervento alla televisione pubblica locale, Gil ha affermato che, oltre a far fronte all’emergenza quotidiana, “Cuba non trascura la sua proiezione strategica e quest’anno compirà notevoli progressi nella progettazione e nel completamento dei lavori del piano nazionale di sviluppo economico e sociale 2020-2030”.

Il ministro dell’Economia e della Pianificazione ha inoltre sottolineato che per analizzare il comportamento dell’economia cubana nel 2019 “si deve tenere conto, senza dubbio, del contesto in cui si è sviluppato il paese, caratterizzato dal peggioramento del blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba”.

Gil ha inoltre sottolineato che le misure promosse da Washington per impedire l’arrivo dei carburanti e la persecuzione delle compagnie assicurative e di navigazione che lavoravano con l’isola hanno avuto un impatto negativo sull’economia dell’isola, sottolineando che gli USA hanno operato “con l’obiettivo che l’economia cubana non avesse carburante per funzionare”.

Il vicepremier e ministro dell’economia ha puntato sulla crescita e la diversificazione delle esportazioni come unica vera fonte di entrate in valuta estera e ha menzionato che, oltre alla crescita delle vendite di prodotti tradizionali come rum, tabacco e zucchero, devono essere consolidati altri elementi esportabili, tra i quali ha menzionato carbone e miele.

Il responsabile dell’economia cubana ha affermato che le esportazioni dovrebbero crescere del 3,7% e che sono già state create nuove possibilità, come la possibilità di rafforzare i sistemi di finanziamento per alcune società che consentano di conservare parte delle valute al fine di garantirne le esigenze.

Gil ha annunciato che il 2020 dovrebbe essere un anno di profonde trasformazioni nell’industria statale e ha sottolineato che devono essere create le condizioni affinché le imprese possano agire con maggiori facilitazioni ed eseguire azioni che consentano di gestire il settore statale in modo diverso. A questo titolo Gil ha citato il pacchetto di 28 misure approvato alla fine del 2019 che garantiscono maggiore autonomia e autogestione alle imprese pubbliche dell’isola.

Per quanto riguarda la questione del riordino finanziario, che include l’eliminazione del sistema della doppia moneta sull’isola (al momento esistono un peso convertibile, utilizzato dagli stranieri e da chi lavora con gli stranieri, il CUC, e un peso non convertibile, il CUP, con cui sono pagati stipendi e pensioni) e le sue varie forme di cambio, Gil ha affermato che si trova in una fase avanzata di studio e che la sua applicazione definitiva consentirà un contesto finanziario più favorevole per sviluppare i cambiamenti necessari alla ripresa dell’economia cubana.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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