Crisi USA-Iran: i benefici per la Russia

Pubblicato il 10 gennaio 2020 alle 12:04 in Medio Oriente Russia

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La tensione tra Stati Uniti e Iran, i cui risvolti stanno già coinvolgendo paesi terzi, in particolare l’Iraq, ma tutto il Medio Oriente in generale, crea non solo nuovi rischi per la sicurezza, ma anche nuove condizioni per determinare chi è chi nella politica mediorientale, scrive Sergej Strokan, analista del quotidiano russo Kommersant, tra i più prestigiosi della Federazione.

Secondo Strokan, una delle conseguenze potrebbe essere un aumento del ruolo regionale della Russia, che diventa volontariamente o involontariamente il principale beneficiario dello scontro tra Stati Uniti e Iran. Un numero crescente di fattori potrebbe contribuire alla crescita dell’influenza di Mosca, spiega l’analista

In primo luogo, la Russia è, probabilmente, l’unica potenza mondiale che ha abbastanza influenza per organizzare riunioni urgenti della diplomazia multilaterale di emergenza con la partecipazione di attori chiave globali e regionali, come accaduto lo scorso 8 gennaio a Istanbul con la Turchia per imporre un cessate il fuoco in Libia.

È simbolico che il presidente russo Vladimir Putin abbia fatto la sua prima visita all’estero del 2020 in Medio Oriente, pochi giorni dopo l’ assassinio di Qasem Soleimani, visitando prima Damasco e poi Istanbu . A seguito dei risultati dei negoziati con Recep Tayyip Erdogan, i presidenti di Russia e Turchia “hanno fortemente sostenuto la soluzione di tutti i problemi nel Golfo Persico e nella regione nel suo complesso esclusivamente attraverso metodi pacifici in conformità con il diritto internazionale”.

Domani, 11 gennaio, i problemi del Medio Oriente saranno discussi tra Putin e il cancelliere tedesco Angela Merkel, che si recherà in visita a Mosca.

“Inoltre, se gli alleati europei degli Stati Uniti sono costretti ad accontentarsi del ruolo di spettatori, come accaduto nel caso Soleimani, proprio come la Cina, che tradizionalmente non ha molta influenza in Medio Oriente, il ruolo della Russia può essere sostanzialmente diverso” – ha commentato l’analista di Kommersant. In una situazione in cui Washington e Teheran sembrano spinti a mantenere, almeno per qualche tempo, un’escalation, è Mosca che deve assumere il ruolo di “responsabile della soluzione della crisi” – sottolinea Strokan.

In secondo luogo, conclude l’analista, lo scontro tra Stati Uniti e Iran, principali concorrenti della Russia nella lotta per l’influenza in Siria e nel Medio Oriente in generale, costringe Washington e Teheran a ridurre la loro attività in altri scacchieri. È impossibile combattere con uguale efficacia in diversi fronti, indebolendosi a vicenda, gli Stati Uniti e l’Iran aprono grandi opportunità per il ruolo di Mosca in Medio Oriente.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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