Aereo ucraino precipitato in Iran potrebbe essere stato abbattuto

Pubblicato il 10 gennaio 2020 alle 12:32 in Iran Ucraina

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Un aereo di linea ucraino, che è precipitato in Iran l’8 gennaio, uccidendo tutte le 176 persone a bordo, potrebbe essere stato abbattuto da un missile iraniano terra-aria. 

Sul volo, che partiva da Teheran ed era diretto a Kiev, erano presenti 63 canadesi. Di conseguenza, i servizi di sicurezza di Ottawa hanno immediatamente avviato un’indagine sull’accaduto. Il primo ministro canadese, Justin Trudeau, ha dichiarato, il 9 gennaio, che diverse fonti dell’intelligence canadese sostengono che l’Iran abbia abbattuto l’aereo ucraino appena dopo il suo decollo da Teheran. Lo stesso giorno, il New York Times ha pubblicato un video si cui si vede un aereo colpito mentre è in volo. Il quotidiano sostiene che un missile iraniano abbia accidentalmente abbattuto il velivolo ucraino. Il video, che il Times ha affermato di aver verificato, mostra un oggetto in rapido movimento che si alza verso il cielo e un lampo luminoso, che si attenua e poi continua ad avanzare. Alcuni secondi dopo si sente un’esplosione. 

Citando le informazioni fornite dagli alleati e dall’intelligence canadese, Trudeau ha affermato che il velivolo ucraino sembra essere stato colpito da un missile iraniano terra-aria (SAM). “Sappiamo che potrebbe non essere stato intenzionale. Ma i canadesi hanno molte domande e meritano risposte”, ha riferito Trudeau ai giornalisti. In tali dichiarazioni, il premier canadese è stato supportato da altri leader occidentali, tra cui il primo ministro britannico, Boris Johnson, che ha dichiarato che gli indizi che mostrano che si sia trattato di un missile ad abbattere l’aereo di linea, ma ha aggiunto che “potrebbe essere stato involontario”. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, da parte sua, ha indicato che anche i funzionari di Washington stavano indagando sulla probabilità che il Boeing 737 diretto a Kiev fosse stato colpito da uno o più missili iraniani prima che fosse abbandonato ed esploso fuori da Teheran. Il Ministero degli Esteri iraniano ha invitato il costruttore di aerei americano, Boeing, a partecipare all’inchiesta.

Il volo è precipitato nell’oscurità pochi minuti dopo il decollo, senza alcun messaggio radio da parte del pilota che indicasse quale era il problema, secondo l’Iranian Civil Aviation Organization. L’aereo trasportava 82 iraniani, 63 canadesi, 11 ucraini, 10 svedesi, 4 afgani, 3 tedeschi e 3 britannici. Da parte sua, il governo iraniano ha affermato che lo scenario degli attacchi missilistici “non ha senso”, sostenendo che numerosi voli interni e internazionali sono passati nello stesso spazio aereo. Teheran in seguito ha chiesto a Ottawa di condividere le informazioni raccolte con gli investigatori iraniani. Trudeau ha affermato che il Canada sta lavorando con gli alleati per garantire un’indagine credibile. “Le famiglie delle vittime vogliono risposte, i canadesi vogliono risposte, io voglio risposte”, ha affermato il premier canadese. “Questo governo non riposerà fino a quando non lo avremo”, ha aggiunto. La Commissione per la Sicurezza dei Trasporti del Canada ha dichiarato di aver accettato l’invito delle autorità iraniane per l’aviazione civile a partecipare all’inchiesta.

Gli iraniani hanno effettuato una serie di attacchi missilistici, nelle prime ore dell’8 gennaio, in risposta all’uccisione del generale Qassem Soleimani, avvenuta il 3 gennaio a seguito di un raid statunitense contro l’aeroporto internazionale di Baghdad. Nel pomeriggio dell’8 gennaio, Trump ha annunciato nuove sanzioni economiche contro l’Iran in risposta agli attacchi missilistici dell’8 gennaio e ha assicurato che nessun cittadino statunitense ha perso la vita in tali offensive. Il presidente USA ha concluso le sue osservazioni dell’8 gennaio sulla crisi con Teheran con un messaggio al popolo iraniano: “Per il popolo e i leader dell’Iran, vogliamo che abbiate un futuro e un grande futuro, uno che meritate”, ha affermato Trump. “Uno di prosperità in patria e armonia con le nazioni del mondo. Gli Stati Uniti sono pronti ad abbracciare la pace con tutti coloro che la cercano”, ha aggiunto il presidente degli Stati Uniti. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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