Cuba: solidarietà a Puerto Rico colpita dal terremoto

Pubblicato il 9 gennaio 2020 alle 10:06 in America centrale e Caraibi Cuba

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Le pessime relazioni tra L’Avana e Washington non “inficiano neppure in minima parte la fratellanza tra i popoli di Cuba e di Puerto Rico”. A renderlo noto il governo cubano, che si è detto pronto a offrire l’assistenza necessaria a Puerto Rico.

Il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha espresso in una dichiarazione pubblicata sul suo account ufficiale Twitter la solidarietà del popolo cubano con i portoricani a seguito dal terremoto che ha colpito l’isola caraibica associata agli Stati Uniti lo scorso martedì 7 gennaio.

Il presidente cubano ha scritto nel suo account Twitter: “L’isola sorella, la Isla del Encanto, la Puerto Rico con cui condividiamo tradizioni, storia e preoccupazioni libertarie, subisce i colpi di forti terremoti. La nostra infinita solidarietà con i fratelli portoricani”.

Puerto Rico è in stato di emergenza a causa del terremoto di martedì 7 gennaio alle 4:24 ora locale, di magnitudo 6,5 e con un epicentro sulla costa di Guayanilla, nel sud dell’isola, seguito da un secondo tremito di magnitudo 5,8 alle 06:32.

I danni causati dal sisma hanno spinto la Governatrice di Puerto Rico, Wanda Vázquez Garced, a decretare lo stato di emergenza e attivare la Guardia Nazionale.

I media locali hanno riferito della morte di un uomo a causa della caduta di un muro nella sua residenza e di altri nove feriti, oltre a danni materiali non ancora quantificati. Tali danni si aggiungono a quelli causati nel settembre 2017 dall’uragano María e non ancora riparati, a causa della crisi economica in cui versa l’isola e dello scandalo di corruzione che lo scorso luglio portò all’arresto di numerosi alti funzionari portoricani e alle dimissioni del governatore Ricardo Rosselló.

Per far fronte al panico della popolazione, la governatrice Wanda Vázquez Garced ha chiesto la calma attraverso una dichiarazione ufficiale e ha affermato che circa 350 persone rimangono albergate in palazzetti dello sport e centri scolastici adattati a rifugi di prima necessità.

La Guardia Nazionale sta verificando la tenuta dei ponti, degli edifici e delle strade che potrebbero aver subito danni dalle scosse. Sono state segnalate inoltre circa 250.000 case senza elettricità e circa 300.000 persone con interruzioni nel servizio idrico e fognario. Dallo scorso 28 dicembre sull’isola erano stati avvertiti diversi movimenti sismici, intensificatisi negli ultimi giorni, fino alle scosse più violente del 7 gennaio scorso.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

 

di Redazione

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