Somalia: attentato con autobomba vicino al Parlamento, al-Shabaab rivendica

Pubblicato il 8 gennaio 2020 alle 14:53 in Africa Somalia

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In Somalia, almeno 4 persone sono state uccise, mentre più 10 sono rimaste ferite, nell’esplosione di un’autobomba davanti a un posto di blocco situato nei pressi del Parlamento di Mogadiscio. Una folta nebbia di fumo si è diffusa sui cieli della capitale, mercoledì 8 gennaio, e diversi veicoli sono andati a fuoco, hanno riferito alcuni testimoni locali. L’ufficiale di polizia, Adan Abdullahi, ha dichiarato al quotidiano Al Jazeera: “Gli esplosivi sono stati posti all’interno di una macchina che le forze di sicurezza credevano volesse oltrepassare il posto di blocco. Tuttavia, dal momento che non ha potuto farlo, l’attentatore suicida si è fatto esplodere lì sul momento”. Al-Shabaab, l’organizzazione jihadista somala affiliata ad al-Qaeda, ha rivendicato la responsabilità dell’attacco.

La capitale della Somalia, Mogadiscio, è regolarmente colpita dai militanti del gruppo, che da più di 10 anni combattono per abbattere il governo centrale. L’attentato di mercoledì giunge solo qualche giorno dopo quello, ben più devastante per numero di vittime, del 29 dicembre 2019, quando un’altra autobomba è stata fatta esplodere nel centro della città. Si è trattato dell’attacco più letale avvenuto nel Paese negli ultimi 2 anni. Il bilancio dei morti è stato di 81 persone. L’alto numero di vittime è stato provocato dal fatto che l’esplosione è avvenuta in un’area molto trafficata della città, dove diversi veicoli ed edifici sono andati a fuoco. In particolare, decine di persone sono rimaste intrappolate nell’assalto perché la detonazione è avvenuta all’’altezza di un incrocio dove le macchine sono costrette a rallentare per la presenza di un posto di blocco e di un ufficio che riscuote tasse da camion e autobus. 

L’attacco più letale rivendicato da al-Shabaab in Somalia resta però quello del14 ottobre 2017, nella capitale, che ha causato la morte di più di 350 persone. Quella mattina, due autobombe esplosero presso la K5 Junction, una zona controllata da numerosi ufficiali governativi, piena di alberghi e ristoranti. L’attentato ha distrutto diversi edifici e incendiato numerosi veicoli nelle vicinanze. In seguito all’esplosione si è verificata una sparatoria presso il Safari Hotel. Gli assalitori, dopo aver detonato la bomba, hanno fatto irruzione nella hall dell’albergo sparando contro il personale e le forze di sicurezza

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un gruppo jihadista fondato nel 2006 e affiliato ad al-Qaeda. L’obiettivo della sua rivolta è quello di rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007. Il Country Report on Terrorism 2018 del governo degli Stati Uniti, come quello del 2017, ha inserito la Somalia tra i rifugi sicuri per il terrorismo in Africa, insieme alla regione del Lago Ciad e alla zona trans-sahariana. Il report riferisce che i terroristi somali utilizzano diverse aree del Paese per architettare e condurre attentati a causa dell’incapacità delle forze di sicurezza locali di attuare riforme e di adottare una legislazione utile ad innalzare la difesa della Somalia. Nel febbraio del 2017, il presidente Mohamed Abdullahi Mohamed, ha dichiarato lo Stato di guerra contro il gruppo terroristico.

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Chiara Gentili

di Redazione

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