Putin a Damasco riafferma sostegno della Russia ad Assad

Pubblicato il 8 gennaio 2020 alle 9:52 in Russia Siria

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Il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, si è recato in visita a Damasco, dove ha incontrato il suo omologo siriano Bashar al-Assad il 7 gennaio scorso. Il leader del Cremlino, accompagnato dal ministro della difesa Sergej Shoigu, ha riaffermato il sostegno russo all’alleato siriano.

Dall’aeroporto di Damasco, il presidente si è recato al posto di comando delle forze armate russe in Siria. Al posto di comando di Vladimir Putin ha incontrato Bashar al-Assad. I capi di stato hanno ascoltato rapporti militari sulla situazione in varie regioni del paese. È quanto ha reso noto la Presidenza della Federazione russa in un comunicato.

Successivamente, si sono svolti negoziati bilaterali tra le delegazioni russa e siriana. Nel corso della conversazione con Bashar al-Assad, il Presidente russo, in particolare, ha osservato: “Ora possiamo affermare con fiducia che è stata percorso un lungo cammino per ripristinare lo stato siriano e l’integrità territoriale del paese”. Vladimir Putin ha sottolineato inoltre che nelle strade di Damasco “si possono vedere i segni di una vita pacifica in ripresa”.

I due leader hanno discusso della situazione nel paese alla luce della crescente tensione in Medio Oriente a seguito dell’uccisione del generale iraniano Qasem Soleimani da parte degli Stati Uniti. Non sono stati rilasciati commenti sul contenuto della conversazione né da parte russa né da parte siriana.

Bashar al-Assad ha ringraziato Vladimir Putin per la visita, la seconda nel paese mediorientale dall’intervento militare russo iniziato nel 2015. Il presidente siriano ha espresso gratitudine alla Russia e alle forze armate russe per il loro aiuto nella lotta contro il terrorismo e il ripristino della vita pacifica nella repubblica. Il leader siriano ha fatto gli auguri a Vladimir Putin e al popolo russo per la festa del Natale ortodosso, che si celebra il 7 gennaio.

Dopo aver lasciato il posto di comando dell’esercito russo, i presidenti hanno visitato la Moschea omayyade, conosciuta come la Grande Moschea di Damasco, una delle più grandi e più antiche del mondo. Putin ha donato alle autorità religiose della moschea un Corano del XVII secolo. Quindi il capo dello stato russo ha visitato la Chiesa ortodossa della Santa Vergine Maria, dove è stato ricevuto in visita privata dal Patriarca di Antiochia e tutto l’Oriente, Giovanni X, uno dei quattro patriarchi storici dell’Ortodossia assieme a quelli di Costantinopoli, Gerusalemme e Alessandria.

In serata, Putin ha lasciato Damasco diretto in Turchia.

In precedenza, Putin aveva visitato la Siria nel dicembre 2017. In quell’occasione era arrivato alla base aerea di Khmeimim, dove Assad incontrò il capo dello stato russo, così come il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu e Sergej Surovikin, che a quel tempo era il comandante del contingente militare russo. 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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