Kenya: uomini armati uccidono 3 persone, si sospetta attacco di al-Shabaab

Pubblicato il 4 gennaio 2020 alle 7:26 in Africa Kenya

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Un gruppo di uomini armati ha ucciso 3 persone e ne ha ferite altre 2 nella contea di Lamu, in Kenya, vicino al confine con la Somalia. Lattacco, riportato dalla polizia venerdì 3 gennaio, è avvenuto giovedì 2 in una regione dove il gruppo terroristico di al-Shabaab è solito compiere agguati. Secondo quanto riferito dallagenzia di stampa Reuters, alcuni uomini hanno cominciato nel pomeriggio a sparare proiettili contro un autobus della contea. 3 uomini sono stati colpiti a distanza ravvicinata, ha dichiarato la polizia, specificando che sono morti sul colpo.

Il 6 dicembre, un altro attentato contro un autobus era stato condotto in Kenya, dove 10 persone, inclusi diversi agenti di polizia, erano rimasti uccisi. Il veicolo, appartenente alla Medina Bus Company, era stato preso dassalto mentre viaggiava da Wajir a Mandera, due città situate nella desolata area di Kotulo, vicino alla Somalia.Il gruppo terroristico di al-Shabaab aveva subito rivendicato l’attentato, dichiarando di aver ucciso “agenti segreti di sicurezza e impiegati governativi”.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un’organizzazione jihadista somala fondata nel 2006 e affiliata ad al-Qaeda, che mira a rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’ONU, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica, la sharia. L’organizzazione controlla la maggior parte del Paese, ma dal 2010 l’Unione Africana e le autorità locali hanno rafforzato la propria cooperazione militare, costringendo i terroristi ad abbandonare importanti roccaforti urbane. Tuttavia, i militanti, attivi soprattutto nel sud della Somalia, continuano a compiere attacchi sistematici contro hotel, posti di blocco militari e palazzi presidenziali. Il gruppo mira a rovesciare il governo somalo internazionalmente riconosciuto e ad eliminare le truppe di peacekeeping dell’Unione Africana (AMISOM), delle quali fa parte anche un contingente keniota. I combattenti di Al-Shabaab sono stati spinti fuori da Mogadiscio nel 2011 grazie all’intervento delle forze governative e al contributo di circa 20.000 agenti della missione dell’Unione Africana. 

Per arginare i movimenti transfrontalieri dei militanti dell’organizzazione, le forze militari del Kenya controllano una parte della Somalia meridionale, lungo la frontiera, a partire dal 2011. I kenioti, insieme alle milizie somale alleate, hanno combattuto più volte contro il gruppo terroristico Al-Shabaab per il controllo della regione. Per portare avanti il suo obiettivo di destabilizzare la regione, il gruppo si avvale spesso di rapimenti nell’area keniota. I militanti jihadisti sostengono che gli attacchi contro obiettivi collocati all’interno del Kenya rappresentano atti di vendetta contro la presenza delle truppe keniote in Somalia e nell’AMISOM.

Gli attentati più mortali compiuti da al-Shabaab in Kenya sono avvenuti il 21 settembre 2013, presso il Westgate shopping mall di Nairobi, in cui morirono almeno 67 persone, e il 2 aprile 2015 nel nord-est del Paese, dove militanti armati fecero irruzione nel Garissa University College, uccidendo 148 individui. L’ISIS, fino ad oggi, ha rivendicato un solo attacco in Kenya, avvenuto nell’ottobre 2016 a Nairobi, dove un militante armato di coltello ha aggredito un poliziotto all’entrata dell’ambasciata americana. Le autorità keniote collaborano a stretto contatto anche con gli Stati Uniti per effettuare operazioni antiterrorismo.

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Chiara Gentili

di Redazione

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