Italia, immigrazione: i primi sbarchi del 2020

Pubblicato il 4 gennaio 2020 alle 6:32 in Immigrazione Italia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Circa 38 migranti, provenienti dal Nord Africa, sono arrivati sulle coste meridionali della Sardegna, venerdì 3 gennaio, in uno dei primi sbarchi del 2020. Un gruppo è stato avvistato da una pattuglia dei carabinieri, dopo segnalazione telefonica, nella zona di Piscinnì, nel Sulcis, un altro nei pressi della località di Porto Budello. Le ricerche sono andate avanti per oltre due ore finché i migranti sono stati rintracciati e, dopo i dovuti accertamenti, trasferiti al CAS di Monastir per le operazioni di identificazione. Sono tutti uomini adulti di nazionalità algerina, apparentemente in buone condizioni di salute e senza documenti. Né la barca su cui hanno viaggiato né il punto esatto di sbarco sono ancora stati individuati.

Giovedì 2 dicembre, altri 60 migranti erano stati individuati e soccorsi in Salento, al largo della costa di Leuca, dalla Capitaneria di porto. I migranti, di cui 50 uomini, 5 donne e 5 bambini, viaggiavano su una barca a vela che, a causa delle condizioni metereologiche avverse, ha cominciato ad entrare in difficoltà. Secondo i primi accertamenti, i migranti sarebbero di nazionalità irachena. Al momento, sono stati trasferiti al Centro di prima accoglienza di Otranto, dopo essere stati sottoposti ai dovuti controlli medici.

Risulta ancora disperso, invece, il barcone con a bordo 45 migranti avvistato qualche giorno fa nel Mediterraneo. Alarm Phone, il servizio telefonico per il salvataggio in mare, aveva lanciato una richiesta di soccorso il 30 dicembre. L’imbarcazione, partita dalla Libia, era stata avvistata anche da un pescatore locale, che aveva riferito di aver visto la barca in difficoltà. La segnalazione di Alarm Phone ha riferito di un barcone con il motore in avaria tra le onde alte. “Abbiamo parlato con la Guardia costiera, le autorità in Libia, le organizzazioni internazionali e con il nostro testimone ma nessuno sa cosa sia successo a questa barca. Temiamo il peggio, ma speriamo che in qualche modo siano salvi”, aveva scritto Alarm Phone mercoledì 1 gennaio. 

Secondo le stime della UN Refugee Agency (UNHCR), nel mese di dicembre 2019, sono giunti in Europa via mare e via terra 9.641 migranti. Dall’inizio dell’anno, invece, sono sbarcati nel continente europeo complessivamente 101.161 stranieri. Il Paese che ha accolto il maggior numero di migranti, al momento, risulta essere la Grecia, con oltre 74.000 sbarchi, seguita dalla Spagna, con oltre 31.000 sbarchi, Italia, Malta, con 3.309 sbarchi, e Cipro, con 1.664 sbarchi. Il numero dei morti nel 2019, invece, è ammontato a 1.277. Tali cifre segnano una diminuzione, soprattutto in termini di sbarchi, rispetto alle cifre dello stesso periodo del 2018, quando arrivarono nei porti europei circa 141.472 stranieri e morirono in mare 2.277 persone.

Per quanto riguarda l’Italia, secondo le stime del Ministero dell’interno, nel 2019 sono sbarcati 11.471 migranti, una cifra minore di oltre il 50% rispetto al 2018, quando giunsero via mare oltre 23.000 stranieri. Le cinque principali nazionalità dei migranti accolti sono tunisina, pakistana, ivoriana, algerina e irachena. Il numero dei minori stranieri non accompagnati giunti in Italia nel 2019, invece, ammonta a 1.680, stima molto inferiore rispetto ai 3.536 minori non accompagnati sbarcati nel 2018.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.