Russia: netto miglioramento nelle relazioni con Regno Unito

Pubblicato il 3 gennaio 2020 alle 6:30 in Russia UK

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La Russia è ottimista riguardo allo sviluppo delle relazioni russo-britanniche in stallo dall’avvelenamento a Salisbury, nel sud dell’Inghilterra, della ex spia russa Sergej Skripal’ e di sua sua figlia Julija il 4 marzo 2018. Lo ha affermato l’ambasciatore russo nel Regno Unito, Andrej Kelin, nel suo messaggio di auguri al governo e al popolo britannico in occasione del nuovo anno.

“Il Regno Unito si è lasciato indietro i tempi delle turbolenze politiche e siamo ottimisti sulla possibilità di costruire relazioni bilaterali reciprocamente vantaggiose” – ha affermato l’ambasciatore, che ha aggiunto che “la Russia è sempre stata e continua ad essere pronta e ben disposta per un dialogo equo e reciprocamente rispettoso, anche se le opinioni di Mosca e Londra non coincidono sempre su tutti i temi”.

“Abbiamo qualcosa da offrirci reciprocamente gli uni gli altri e, infine, le relazioni tra i popoli dei nostri paesi superano in modo significativo le discrepanze attualmente esistenti” – ha affermato l’ambasciatore.

Secondo Kelin, l’anno appena terminato non è stato facile né per la Russia né per il Regno Unito, che nel prossimo anno dovrà “ristabilire le relazioni con tutti gli Stati dopo aver lasciato l’Unione europea”.

Per quanto riguarda le relazioni russo-britanniche, l’ambasciatore ha sottolineato i risultati della cooperazione in campo culturale, umanitario ed economico che hanno segnato un netto miglioramento rispetto allo stallo del passato, contribuendo a porre le basi per una completa normalizzazione dei rapporti in futuro. 

“Nonostante le difficoltà e le divergenze politiche, il commercio tra i nostri paesi continua a crescere, le esportazioni russe nel Regno Unito si stanno sviluppando. Non si tratta solo delle tradizionali esportazioni di materie prime. Inoltre, il Regno Unito, nonostante tutto, rimane uno dei maggiori fonti di investimenti esteri diretti dall’Europa alla Russia” – ha affermato l’ambasciatore Kelin, ribadendo che la cooperazione economica e culturale può essere alla base del riavvicinamento politico tra Londra e Mosca.

Le relazioni tra Russia e Regno Unito sono peggiorate da marzo 2018 a seguito del caso Skripal’.

Sergej Skripal’, un ex ufficiale dell’intelligence militare russa reclutato negli anni ’90 dal servizio segreto britannico MI6 e naturalizzato cittadino britannico dopo uno scambio di spie nel 2006, fu trovato incosciente il 4 marzo 2018 assieme alla figlia Julija nella città britannica di Salisbury, a seguito di quello che le autorità britanniche hanno qualificato come un tentativo di avvelenamento con una sostanza neuroparalizzante.

Non appena l’inchiesta è stata aperta, Londra ha accusato Mosca di essere dietro l’avvelenamento, brandendo la sua famosa frase “altamente probabile”. Il Cremlino ha sempre sostenuto che Londra non avesse prove per sostenere tali accuse. 

A seguito dell’avvelenamento il governo britannico, allora guidato da Theresa May ha espulso 23 diplomatici russi. Mosca ha risposto in modo simmetrico. Londra ha respinto la proposta russa di partecipazione di esperti russi alle indagini sul caso.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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