Francia: attentato vicino Parigi, almeno un morto, ucciso il colpevole

Pubblicato il 3 gennaio 2020 alle 17:59 in Europa Francia

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Le forze di polizia francesi hanno ucciso un uomo nella periferia di Villejuif, a 8 chilometri a Sud da Parigi, dopo che questo aveva accoltellato diverse persone in un parco della città, provocando la morte di almeno un passante.

È quanto rivelato, venerdì 3 gennaio, da France24, il quale ha altresì aggiunto che secondo le rivelazioni di un ufficiale della polizia, Yves Lefebvre, gli agenti hanno sparato ripetutamente contro il responsabile dell’attacco, in quanto credevano che l’uomo indossasse una cintura esplosiva e che fosse intenzionato a farsi esplodere.

Nel frattempo, le autorità hanno circondato gli edifici situati nei pressi del parco. In aggiunta, il segretario di Stato del Ministero dell’Interno, Laurent Nunez, si è recato nel luogo dell’accoltellamento dei passanti e, stando alle rivelazioni della BBC, si è complimentato con la polizia per il suo “atto di estremo coraggio”.

In merito al motivo dell’attacco, BBC rivela che questo non è ancora noto alle autorità. Il giornale aggiunge inoltre che secondo le stime sono almeno 4 i passanti che sono stati accoltellati alle 2 di pomeriggio dall’individuo. Di questi, almeno 2 sono in condizioni gravi.

BBC aggiunge altresì che le unità antiterrorismo della Francia stanno esaminando il luogo dell’attacco. Nel frattempo, la polizia sta cercando di identificare l’assalitore e sta interrogando diversi testimoni.

Secondo le dichiarazioni di alcuni di questi, riportate dal quotidiano francese LeMonde, l’uomo è stato sentito urlare “Allahu Akbar”, ma tale informazione non è al momento stata confermata dalla polizia.  

Lo scorso 7 ottobre, il quotidiano francese France 24 aveva sottolineato che la Francia risulta particolarmente impegnata nel contrasto allo Stato Islamico dopo essere stata teatro di numerosi attacchi negli ultimi anni. A tale riguardo, il quotidiano The Independent aveva ricostruito che negli ultimi 4 anni sono state almeno 230 le morti causate dal terrorismo islamico in Francia.

Più nel dettaglio, il Country Report on Terrorism  del 2018 del Dipartimento di Stato americano aggiunge che la minaccia terroristica jihadista nel Paese rimane significativa, come dimostrato dai due attentati di piccola scala di cui il Paese è stato teatro nel 2018. Secondo le stime del Soufan Group, inoltre, citate da Oldrich Bures in Terrorism and Political Violence, al maggio 2015 circa 1.700 cittadini francesi risultavano essersi uniti allo Stato Islamico in Siria e in Iraq.

Per quanto concerne la lotta all’estremismo violento, la Francia è un membro fondatore del Global Counterterrorism Forum ed è stata molto attiva nell’ambito della Coalizione Internazionale che bombarda l’ISIS in Siria e in Iraq. Parigi risulta inoltre attiva in operazioni antiterrorismo in Libia, Mali, nella regione del Sahel e nella regione del Lago Ciad.

Internamente, ad occuparsi  del monitoraggio dei sospetti terroristi è il Direttorato di intelligence della prefettura francese, ovvero la Direction du Renseignement de la préfecture de police de Paris (DR-PP), fondata il 27 giugno 2008. La DR-PP svolge, principalmente quattro funzioni. In primo luogo, previene il terrorismo. Il direttorato si occupa altresì di contribuire all’ordine pubblico, di contrastare l’immigrazione clandestina e di raccogliere informazioni operative.

Il focus principale delle sue azioni, in ogni caso, rimane “il contrasto agli estremismi potenzialmente violenti e al terrorismo, in particolare la radicalizzazione islamica”. In tale ambito, le indagini del direttorato “sono principalmente finalizzate a sventare la pianificazione di attentati e a smantellare le reti di instradamento dei giovani verso le aree di conflitto”. A rientrare nei controlli del DR-PP, anche “gli aspetti logistici e finanziari” di gruppi o individui a supporto del terrorismo, oltre che “il proselitismo a favore del jihad portato avanti da alcuni soggetti”.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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