Mediterraneo: disperso barcone con 45 migranti a bordo

Pubblicato il 2 gennaio 2020 alle 19:21 in Immigrazione Libia

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Un barcone con a bordo 45 migranti risulta ancora disperso dopo che Alarm Phone, il servizio telefonico per il salvataggio in mare, ha lanciato una richiesta di soccorso circa 72 ore fa. L’imbarcazione, partita dalla Libia, era già stata avvistata martedì 31 dicembre da un pescatore che aveva riferito di aver visto la barca in difficoltà. Le autorità libiche, tuttavia, non sono risultate raggiungibili al momento dell’avvistamento. La segnalazione di Alarm Phone ha riferito di un barcone con il motore in avaria tra le onde alte. 

“Abbiamo parlato con la Guardia costiera, le autorità in Libia, le organizzazioni internazionali e con il nostro testimone ma nessuno sa cosa sia successo a questa barca. Temiamo il peggio, ma speriamo che in qualche modo siano salvi”, ha scritto Alarm Phone mercoledì 1 gennaio. “Speriamo di poter festeggiare l’inizio dell’anno con la buona notizia che queste persone sono state soccorse o che sono arrivate in Europa, anche se le possibilità sono minime”, ha aggiunto l’organizzazione, come riportato dall’agenzia di stampa italiana Ansa.

Il 27 dicembre, la Alank Kurdi, della ONG tedesca Sea Eye, ha tratto in salvo 32 persone al largo delle coste libiche. L’organizzazione è stata avvisata dell’imbarcazione in pericolo grazie al sistema Alarm Phonee i migranti sono approdati sani e salvi sull’isola di Lampedusa, prima dell’attivazione delle previste procedure di redistribuzione. Un altro degli ultimi salvataggi al largo delle coste libiche risale al 20 dicembre, quando sono stati tratti in salvo dalla Ocean Viking circa 112 migranti. Il giorno dopo, ne sono stati recuperati altri 50. La nave è poi approdata, il 23 dicembre, al porto di Taranto, “sulla scorta del rapporto ormai consolidato di collaborazione e solidarietà europea”, secondo quanto recita la nota del Ministero italiano e come previsto dall’accordo in materia di immigrazione siglato a Malta, il 23 settembre, tra i ministri dell’Interno di Italia, Malta, Francia, Germania e Finlandia.

Secondo le stime della UN Refugee Agency (UNHCR), nel mese di dicembre 2019, sono giunti in Europa via mare e via terra 9.641 migranti. Dall’inizio dell’anno, invece, sono sbarcati nel continente europeo complessivamente 101.161 stranieri. Il Paese che ha accolto il maggior numero di migranti, al momento, risulta essere la Grecia, con oltre 74.000 sbarchi, seguita dalla Spagna, con oltre 31.000 sbarchi, Italia, Malta, con 3.309 sbarchi, e Cipro, con 1.664 sbarchi. Il numero dei morti nel 2019, invece, è ammontato a 1.277. Tali cifre segnano una diminuzione, soprattutto in termini di sbarchi, rispetto alle cifre dello stesso periodo del 2018, quando arrivarono nei porti europei circa 141.472 stranieri e morirono in mare 2.277 persone.

Per quanto riguarda l’Italia, secondo le stime del Ministero dell’interno, nel 2019 sono sbarcati 11.471 migranti, una cifra minore di oltre il 50% rispetto al 2018, quando giunsero via mare oltre 23.000 stranieri. Le cinque principali nazionalità dei migranti accolti sono tunisina, pakistana, ivoriana, algerina e irachena. Il numero dei minori stranieri non accompagnati giunti in Italia nel 2019, invece, ammonta a 1.680, stima molto inferiore rispetto ai 3.536 minori non accompagnati sbarcati nel 2018.

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Chiara Gentili 

di Redazione

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