Guinea Bissau: Embalo è il nuovo presidente

Pubblicato il 2 gennaio 2020 alle 11:05 in Africa Guinea Bissau

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

In Guinea Bissau, il leader dell’opposizione, Umaro Cissoko Embalo, ha vinto le elezioni presidenziali con il 53.55% dei voti. È quanto ha annunciato la Commissione elettorale nazionale, mercoledì 1 gennaio, declamando la sconfitta del presunto favorito, leader del Partito africano per l’Indipendenza della Guinea e di Capo Verde (PAIGC), Domingos Simoes Pereira. Il capo del partito di maggioranza del Paese ha infatti ottenuto il 46.45% dei voti al ballottaggio di domenica 29 dicembre contro Embalo. L’affluenza è stata del 72,67%.

“Dichiaro Umaro Cissoko Embalo vincitore di questo secondo round elettorale”, ha detto il presidente della Commissione, Jose Pedro Sambu. Subito dopo l’annuncio, Pereira ha comunicato ai suoi sostenitori che contesterà i risultati dinanzi alla Corte Suprema.

Il ballottaggio ha visto competere per la carica di presidente due ex primi ministri, Embalo e Pereira, mentre l’attuale leader del Paese, Jose Mario Vaz, non era riuscito a superare il primo round e a proseguire nella competizione, avendo ottenuto solo il 12% dei voti. D’altra parte, Pereira era risultato in testa al primo turno, avendo conquistato il 40% dei voti alle elezioni del 24 novembre. Embalo, da parte sua, aveva riscosso il 28%. Dopo il primo turno elettorale, Embalo aveva immediatamente contestato il risultato affermando che lo scarto tra lui e Pereira doveva essere molto più sottile di quanto comunicato. 

Pereira, 56 anni, è stato primo ministro durante la presidenza Vaz, prima di essere licenziato nel 2015, una mossa che ha portato ad anni di forte tensione tra capo di Stato e Parlamento e alla nomina di numerosi primi ministri. Anche Embalo, 47 anni, è stato premier della Guinea Bissau sotto Vaz, dal 2016 al 2018. Per cercare di ottenere il supporto dei candidati eliminati e dei loro sostenitori, Embalo si è presentato come “unificatore” del Paese e ha promesso di riportare la stabilità politica, provando a sbloccare l’impasse istituzionale e a modernizzare la nazione, che conta circa 1.6 milioni di abitanti. Membro del gruppo etnico dei Fulani, ha studiato scienze sociali e politiche in Spagna e Portogallo ed è stato brigadiere generale dell’esercito, dal quale si è prematuramente congedato negli anni ’90. Attualmente rappresenta il Madem, un partito formato da ribelli e oppositori del PAIGC.

Vaz, al potere dal 2014, è stato il primo presidente eletto democraticamente e il primo a completare tutti e 5 gli anni del suo mandato in un Paese ripetutamente scosso da colpi di stato tentati ed effettivi. Il 29 ottobre, il presidente aveva licenziato il primo ministro Aristides Gomes e aveva nominato il suo successore. Gomes, tuttavia, si era rifiutato di dimettersi e per 10 giorni il Paese ha avuto due primi ministri, almeno finché Vaz non ha deciso di fare marcia indietro, anche su pressione dell’ECOWAS, la comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale.

La Guinea Bissau, ex colonia portoghese, è uno dei Paesi più poveri del mondo. Per anni, è stato afflitta da instabilità politica, povertà, corruzione e traffico di droga. Da quando si è dichiarata indipendente, nel 1974, la Guinea Bissau ha subito circa 9 colpi di stato. Il golpe più recente si è verificato nel 2012.Le tensioni politiche sono scoppiate in maniera dirompente nell’agosto 2015, quando il presidente Vaz, in carica dal 23 giugno 2014, ha rimosso l’allora primo ministro Pereira, sostenuto dall’opinione pubblica e da numerosi investitori occidentali. Tale mossa ha innescato un periodo di instabilità che ha portato ad un vero e proprio stallo. L’accordo di Conakry avrebbe dovuto risolvere la situazione, tuttavia, importanti clausole del patto non sono state rispettate, creando ulteriori problemi tra le élite politiche locali. Tale impasse politico favorisce i trafficanti di droga, in quanto l’ex colonia portoghese costituisce un ambiente favorevole a causa della dilagante criminalità. Gli Stati Uniti hanno accusato alcuni ufficiali militari della Guinea Bissau di trarre profitto dal commercio di cocaina proveniente dal Sud America e diretto verso l’Europa.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.