Corea del Nord annuncia una “nuova arma strategica”

Pubblicato il 2 gennaio 2020 alle 9:07 in Corea del Nord USA e Canada

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Il leader della Corea del Nord, Kim Jong Un, ha dichiarato che il suo Paese continuerà a sviluppare nuovi programmi nucleari e introdurrà una “nuova arma strategica” nel prossimo futuro.

I media nordcoreani hanno dichiarato il primo gennaio che, dato che gli Stati Uniti fanno “richieste da gangster” e non vogliono cambiare atteggiamento nei negoziati, la Corea del Nord non si ritiene più vincolata dall’autoproclamata moratoria dei test di missili balistici nucleari e intercontinentali. Tra le ragioni sono state citate le continue esercitazioni militari congiunte degli USA con la Corea del Sud, l’adozione di armi all’avanguardia e il mantenimento delle sanzioni. Tale decisione é stata annunciata dopo che Kim Jong Un ha convocato una riunione di 4 giorni del comitato politico del Partito dei Lavoratori nordcoreano, iniziata il 28 dicembre 2019. In tali incontri si sono stabilite le decisioni da prendere dopo che gli Stati Uniti non avevano risposto alle ripetute richieste di “cambiare atteggiamento” per riaprire i negoziati.

Con le dichiarazioni del primo gennaio, il leader nordcoreano ha promesso di sviluppare ulteriormente il deterrente nucleare della Corea del Nord, ma ha lasciato la porta aperta al dialogo, affermando che la portata e la rilevanza dei test saranno adeguatamente coordinate all’atteggiamento degli Stati Uniti. É importante sottolineare che la riunione del partito arrivava una settimana dopo che Pyongyang aveva tenuto una riunione di alto livello delle forze armate per discutere del rafforzamento delle capacità militari del Paese. La Corea del Nord, il 2 dicembre, aveva già lanciato una velata minaccia agli Stati Uniti affermando che Washington deve decidere quale “regalo” vuole per Natale. Tale frase faceva riferimento alla scadenza di fine anno imposta da Pyongyang a Washington. “Ciò che resta da fare ora lo decidono gli Stati Uniti, sta interamente a loro capire quale regalo di Natale vorranno ottenere”, aveva dichiarato il delegato nordcoreano in questione.

Intanto, il Paese asiatico ha ripreso anche ad effettuare test missilistici. L’ultimo di questi è stato annunciato il 14 dicembre. Si sarebbe trattato di un “test cruciale” da una base di lancio di missili a lungo raggio. Questo ultima esercitazione rafforzerebbe ulteriormente il “deterrente nucleare strategico” del Paese, secondo i media nordcoreani. L’Accademia della scienza della difesa della Corea del Nord non ha specificato cosa sia stato testato, ma è noto che il lancio è stato effettuato il 13 dicembre. La Corea del Nord aveva già dichiarato di aver condotto un “test molto importante” dalla stessa base, l’8 dicembre. 

I negoziati tra USA e Corea del Nord erano ripresi il 5 ottobre a Stoccolma. Tuttavia, il capo della delegazione nordcoreana ha accusato gli Stati Uniti di essere “inflessibili”, annunciando un nuovo stop ai negoziati. Il tentativo di dialogo, tuttavia, non è stato particolarmente positivo. Il leader della delegazione proveniente dalla Corea del Nord, mediatore per il nucleare, Kim Myong Gil, dopo aver passato gran parte della giornata a dialogare con la controparte statunitense, ha criticato l’inflessibilità dei suoi interlocutori, affermando che i diplomatici di Washington non si distaccano dal loro “vecchio punto di vista e atteggiamento”. “I negoziati non hanno soddisfatto le nostre aspettative e alla fine sono stati interrotti”, ha spiegato Myong Gil, con l’aiuto di un interprete, ai giornalisti presenti fuori dall’ambasciata nordcoreana.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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