Angola: accusata di corruzione figlia dell’ex presidente

Pubblicato il 2 gennaio 2020 alle 18:12 in Africa Angola

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Un tribunale dellAngola ha disposto il congelamento dei beni di Isabel dos Santos, figlia dellex presidente Jose Eduardo dos Santos, una mossa che dimostra il pugno di ferro dellattuale leader Joao Lourenco contro la famiglia della vecchia presidenza. Isabel, soprannominata la principessa, ha immediatamente respinto le accuse di frode fiscale a lei rivolte definendole politicamente motivate. La donna è sotto indagine per le presunte irregolarità legate ad affari con il gigante petrolifero nazionale Sonangol. Le accuse sono piene di ovvie falsità, errori e omissioni, ha affermato la dos Santos. “Questa decisione del tribunale, che è il risultato di un’ingiunzione che non è stata comunicata alle parti, è chiaramente arbitraria e motivata politicamente”, ha aggiunto mercoledì 1 gennaio. Secondo quanto specificato nel documento del tribunale, Isabel e suo marito, Sindika Dokolo, avrebbero causato allo Stato una perdita di più di 1 miliardo di dollari.

Il padre, Jose Eduardo dos Santos, ha governato in Angola per 38 anni, fino a quando è stato sostituito da Lourenco, nel 2017. La sua presidenza è generalmente associata a corruzione e nepotismo così, fin dallinizio, il suo successore ha tentato di cancellare le orme del passato e ricostruire dal fondo leconomia della nazione africana. Isabel, come gran parte della famiglia dos Santos, ha lasciato lAngola, dichiarando di rischiare la morte qualora dovesse fare ritorno nel suo Paese dopo la caduta del padre. La donna era stata nominata a capo della Sonangol nel 2016 ma, un anno dopo, è stata costretta a ritirarsi in seguito alle iniziative di Lourenco volte a rimuovere dal potere tutti i parenti di dos Santos. Definita la donna più ricca dellAfrica, Isabel aveva raccolto una fortuna pari a più di 2 miliardi di dollari grazie alla detenzione di quote nelle maggiori compagnie dellAngola, incluse banche e lazienda di telecomunicazioni Unitel.

Anche un altro figlio dellex presidente ed ex capo del Fondo sovrano dellAngola, José Filomeno dos Santos, era stato accusato di frode, nel marzo 2018, per più di 500 milion di dollari. Santos è sospettato di aver trasferito illegalmente ingenti somme di denaro a una banca britannica che sarebbe la filiale londinese della Credit Suisse. Un altro imputato nel caso è stato Walter Filipe Duarte de Silva, ex capo della Banca nazionale dell’Angola. De Silva è anche sospettato di appropriazione indebita e riciclaggio di denaro sporco. 

José Filomeno dos Santos è stato a capo del Fondo Sovrano dell’Angola dal 2013 al 2018 ed è uno dei dieci figli dell’ex presidente dell’Angola José Eduardo dos Santos, che ha guidato il Paese dal 1979 fino alle sue dimissioni lo scorso settembre. José Filomeno è andato a processo a inizio dicembre. Il 23 aprile 2018, il presidente Lourenco, ha emanato un decreto presidenziale con cui ha annunciato il licenziamento di almeno 20 ufficiali dell’esercito. Tra coloro che sono stati colpiti dal provvedimento ci sono anche il capo delle forze armate, il generale Geraldo Sachipengo Nunga, e il comandante dell’intelligence, Andrè de Oliveira Sango. Anche questa sarebbe stata una mossa contro gli ufficiali del governo accusati di corruzione o di presunti legami con il predecessore Jose Eduardo Dos Santos.

L’Angola è uno Stato ricco di risorse e grazie alla produzione di petrolio, possiede una delle economie con il tasso di crescita più elevato dell’Africa. A partire dall’indipendenza, ottenuta dal Portogallo l’11 novembre 1975, il Paese ha affrontato una dura guerra civile che si è conclusa solo nell’aprile 2002. Dopo la fine del conflitto, l’economia angolana si è ripresa notevolmente ed è cresciuta quasi il doppio grazie alle esportazioni di petrolio.

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Chiara Gentili

di Redazione

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