Lavrov: “fondamentale raggiungere soluzione politica in Libia”

Pubblicato il 1 gennaio 2020 alle 6:10 in Libia Russia

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Lo scorso 12 dicembre, il maresciallo Khalifa Haftar che coopera con il governo dell’Est della Libia ha annunciato la tappa finale dell’offensiva su Tripoli, dove risiede il Governo di Accordo Nazionale. I media libici riportano scontri tra le forze di Haftar e il GNA in diverse zone nei pressi della capitale libica.

Secondo quanto dichiarato dal ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, una delle condizioni per la soluzione politica in Libia è il cessate il fuoco senza alcuna clausola preliminare.

“La cessazione delle ostilità è la condizione principale per l’avvio di una soluzione politica e tale cessazione, a nostro avviso, dovrebbe avvenire senza alcun requisito preliminare. È nell’interesse del popolo libico cessare le ostilità, dichiarare il cessate il fuoco a tempo indeterminato e avviare un dialogo volto a elaborare accordi che saranno rispettati”, ha affermato il politico russo durante una conferenza stampa a margine del vertice con il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif.

In precedenza, il GNA guidato da Faez al-Sarraj e riconosciuto dalla comunità internazionale aveva formalmente chiesto supporto militare alla Turchia per contrastare le forze che sostengono il governo dell’Est della Libia. Il presidente turco Erdogan ha dichiarato che Ankara è disposta a inviare le proprie truppe qualora Tripoli ne facesse richiesta.

Al momento in Libia ci sono due governi: il GNA di Faez al Serraj, sostenuto dall’ONU e dall’UE, a Tripoli, ed il governo di Abdullah al-Thani, sostenuto dall’LNA, comandato dal maresciallo Khalifa Haftar. Il 4 aprile, il maresciallo Khalifa Haftar ha ordinato alle sue forze di lanciare un’offensiva contro la capitale per “liberarla dai terroristi”. Le unità armate fedeli al governo di Tripoli hanno annunciato l’inizio dell’operazione di risposta “Vulcano di rabbia”. Secondo l’OMS, il bilancio delle vittime negli scontri ha superato le 450 persone, mentre sarebbero oltre 2.000 i feriti.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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