La Corea del Nord pronta a riprendere test nucleari e balistici intercontinentali

Pubblicato il 1 gennaio 2020 alle 9:05 in Corea del Nord USA e Canada

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Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha dichiarato nella notte tra il 31 dicembre 2019 e il 1 gennaio 2020 che la sospensione dei test nucleari e balistici a lungo raggio messa in atto durante i colloqui di pace con gli Stati Uniti sta per terminare. Kim ha inoltre affermato che il suo paese presto introdurrà “una nuova arma strategica”.

Il leader di Pyongyang ha tuttavia lasciato una porta aperta al dialogo e ha affermato che la portata di qualsiasi test dipenderà dall’atteggiamento degli Stati Uniti.

Lo slancio negoziale degli ultimi anni si è arrestato, poiché Washington rifiuta di revocare le sanzioni fino a quando Pyongyang non abbandoni completamente il suo programma nucleare, una condizione che Kim Jong-un considera inaccettabile. 

La Corea del Nord ha condotto diversi test sulle armi a corto e medio raggio alla fine del 2019, in quello che è stato interpretato come un tentativo di spingere gli Stati Uniti a fare concessioni. Tuttavia, la moratoria auto-imposta sui test nucleari e sui test sui missili balistici intercontinentali (ICBM) che potevano raggiungere la terraferma americana era stata una delle basi dei negoziati con Washington. Pyongyang non ha effettuato tali test dal 2017.

Le parole di Kim Jong-un hanno chiuso un incontro di quattro giorni dei dirigenti e degli alti funzionari del Partito del Lavoro a Pyongyang, un evento insolito per questo periodo dell’anno.

Il 1 gennaio, i media statali hanno riferito che afferma che la Corea del Nord non era più vincolata dalla moratoria autoproclamata, poiché gli Stati Uniti hanno continuato esercitazioni militari congiunte con la Corea del Sud e hanno aumentato le sanzioni contro Pyongyang.

“In tali condizioni, non c’è motivo per noi di rimanere vincolati ulteriormente a un impegno unilaterale, un impegno cui non corrisponde nessun gesto da parte opposta. Tutto ciò sta raffreddando i nostri sforzi per il disarmo nucleare mondiale e la non proliferazione” – ha dichiarato Kim Jong-un secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa ufficiale KCNA.

Il leader nordcoreano ha avvertito che “il mondo sarà testimone di una nuova arma strategica” dal Nord “nel prossimo futuro”, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli.

Nel suo discorso, in cui afferma che le sanzioni sono “un problema” e che difficilmente saranno revocate nel prossimo futuro, Kim Jong-un non ha mai citato direttamente né gli USA né la Corea del Sud nel suo discorso. 

Da Washington ha risposto alle parole di Kim Jong-un il segretario di Stato Mike Pompeo. “Se il presidente Kim ha rinnegato gli impegni assunti con il presidente Trump, ciò è profondamente deludente” – ha dichiarato Pompeo all’emittente statunitense CBS, aggiungendo: “Ha preso quegli impegni con il presidente Trump e in cambio il presidente Trump ha accettato di non condurre esercitazioni militari su larga scala. Noi abbiamo rispettato i nostri impegni. Continuiamo a sperare che la Corea del Nord sia in grado di rispettare i suoi”.

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Italo Cosentino, interprete

di Redazione

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