Petroliera greca attaccata al largo del Camerun

Pubblicato il 31 dicembre 2019 alle 16:06 in Camerun Grecia

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Otto persone sono state rapite e una è rimasta ferita durante un raid armato condotto, nella notte di lunedì 30 dicembre, su una petroliera greca ancorata al largo del Camerun. Il Ministero navale della Grecia ha affermato che la nave, dal nome “Happy Lady”, si trovava a due miglia nautiche dal porto di Limboh, quando è stata assalita da un gruppo di uomini armati. Cinque persone di nazionalità greca, due filippini e un ucraino sono stati rapiti, mentre un altro cittadino greco è rimasto ferito, ha dichiarato il Ministero in una nota. Lequipaggio della nave contava in totale 28 persone.

Il Camerun si affaccia sul Golfo di Guinea, frequentemente colpito dalle attività di pirati e gruppi armati. La regione, che si estende per circa 5.700 km (3.500 miglia) dal Senegal all’Angola, è diventato il nuovo epicentro delle incursioni piratesche, dei saccheggi e dei rapimenti per riscatto. In uno degli episodi più recenti, un gruppo di pirati ha attaccato il porto della capitale del Gabon, Libreville, il 22 dicembre, uccidendo il capitano di una nave, di nazionalità gabonese, e prendendo in ostaggio 4 marinai di nazionalità cinese. Le autorità hanno specificato che gli attacchi sono stati perpetrati contro 4 navi. Due erano pescherecci della Sigapeche, una compagnia cino-gabonese cui appartenevano i 4 marinai cinesi. La terza nave faceva parte della compagnia di trasporti marittimi Satram, con sede a Port-Gentil, in Gabon, mentre la quarta era una nave mercantile battente bandiera panamense. Qualche giorno prima, il 15 dicembre un gruppo di pirati aveva attaccato una petroliera nei pressi del Togo e rapito 20 membri del suo equipaggio. Il 3 dicembre, altri 19 marinai erano stati rapiti a largo della Nigeria e, all’inizio del mese di novembre, 4 membri dell’equipaggio di unimbarcazione greca erano stati sequestrati.

Secondo l’IMB, l’82% circa dei rapimenti degli equipaggi delle imbarcazioni avviene nel Golfo della Guinea. La regione rimane fortemente colpita dagli attentati di pirateria, sebbene vi sia stata una generale diminuzione del trend nei primi 9 mesi del 2019, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A tale riguardo, la BBC stima che dall’1 gennaio al 4 novembre 2019 circa 62 membri del personale di bordo sono stati catturati al largo delle coste di Nigeria, Guinea, Togo, Benin e Camerun.

In tale contesto, lunedì 16 dicembre l’IMB ha dato indicazioni alle navi che percorrono il Golfo della Guinea di mantenersi ad almeno 200 miglia nautiche di distanza dalla costa, con una distanza preferibile di 250 miglia nautiche. In particolare, l’IMB rivela che i pirati spesso dirottano le navi per diversi giorni, abbastanza a lungo per saccheggiare il carico e richiedere cospicui riscatti prima di liberare l’equipaggio.

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Chiara Gentili

di Redazione

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