Hong Kong: manifestazioni anche a Capodanno per non fermare la lotta nel 2020

Pubblicato il 31 dicembre 2019 alle 17:16 in Asia Hong Kong

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Migliaia di manifestanti a Hong Kong hanno bloccato una delle principali strade della città, martedì 31 dicembre, formando una catena umana e marciando attraverso gli edifici per esortare le persone a non abbandonare nel 2020 la lotta per la democrazia. La folla si è poi dispersa allarrivo della polizia ma si è ricompattata più tardi occupando altre parti della strada. Alcuni uomini sono stati arrestati.

Per motivi di sicurezza, le autorità di Hong Kong hanno cancellato i famosi fuochi dartificio di mezzanotte, la prima volta in dieci anni. Al loro posto, sono previste proiezioni e giochi di luci sui più alti edifici della città. “Quest’anno non ci sono fuochi d’artificio, ma probabilmente ci saranno gas lacrimogeni da qualche parte”, ha detto Sam, uno dei manifestanti intervistati dallagenzia di stampa Reuters. “Per noi non è proprio Capodanno. Dobbiamo resistere ogni giorno”, ha aggiunto.

Le proteste di martedì sono iniziate con raduni di piccola scala verso l’ora di pranzo, seguite da marce attraverso i centri commerciali della città e catene umane in vari distretti di Hong Kong. Su Nathan Road, un’importante arteria della penisola di Caolun, i manifestanti hanno marciato sollevando i telefoni illuminati e alzando cartelli con frasi del tipo “Continuiamo a combattere insieme nel 2020”. La catena si è successivamente riversata su altre strade, dove alcuni manifestanti hanno costruito barricate e si sono nascosti dietro gli ombrelli. Il traffico è stato bloccato quasi ovunque. Poco prima, decine di persone avevano lasciato i fiori presso la stazione metropolitana di Prince Edward, uno dei luoghi dove si sono verificati nei mesi scorsi gli scontri più violenti. Manifestazioni soprannominate “Suck the Eve” sono state programmate per la notte nel quartiere centrale di Lan Kwai Fong. Inoltre, decine di migliaia di persone sono attese per la marcia pacifica pro-democrazia autorizzata dalla polizia per il 1° gennaio.

Nel videomessaggio di Capodanno, l’amministratore di Hong Kong, Carrie Lam, ha affermato che oltre 6 mesi di disordini hanno causato tristezza, ansia, delusione e rabbia. “Iniziamo il 2020 con un nuovo proposito, ripristinare l’ordine e l’armonia nella società. Possiamo ricominciare, insieme “, ha dichiarato la Lam. Il presidente cinese Xi Jinping, da parte sua, ha espresso i suoi migliori auguri ai residenti di Hong Kong in un discorso tenuto dalla televisione di stato. “Senza un ambiente armonioso e stabile, come può esserci una casa dove le persone possono vivere e lavorare felici?”, ha detto, aggiungendo: “Speriamo sinceramente il meglio per Hong Kong e i nostri compatrioti”.

Le mobilitazioni ad Hong Kongsono iniziate il 31 marzo e sono nate a seguito della presentazione di una controversa proposta di legge che prevedeva l’estradizione in Cina. La proposta è stata ritirata, ma dopo pochi mesi, le manifestazioni si sono trasformate in una sfida contro il governo della città e contro l’influenza di Pechino. Oggi, sono diventate sempre più frequenti e sempre più violente. I leader delle proteste stanno cercando il supporto internazionale contro l’ingerenza cinese nella città semi-autonoma. La polizia ha riferito che circa 6.500 persone sono state arrestate dallinizio delle proteste.

Hong Kong è “tornata alla Cina” nel 1997 e ha perso il suo status di colonia britannica, ma i rapporti tra Pechino e la città sono regolati dalla Basic Law, una mini-Costituzione, prodotta nel corso delle trattative sino-britanniche dell’epoca. Tale documento definisce l’organizzazione di Hong Kong come una “regione amministrativa speciale” della Repubblica Popolare Cinese e sarà in vigore fino al 2047. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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