Drone USA sorvola Crimea e Donbass

Pubblicato il 31 dicembre 2019 alle 8:02 in Russia USA e Canada

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Un drone Usa partito dalla base siciliana di Sigonella ha effettuando lo scorso fine settimana un volo di ricognizione lungo i confini sud-occidentali della Federazione russa.

Un aereo militare senza pilota è decollato sabato mattina dalla base Nas di Sigonella, in provincia di Catania, in missione ISR (Intelligence, Surveillance, Reconnaissance, secondo la nomenclatura dell’aviazione militare statunitene) lungo i confini russi. Il velivolo a conduzione remota ha prima raggiunto le regioni del Donbass sorvolandone i confini, per poi dirigersi verso sud, verso la Crimea e il Mar Nero.

Lo ha riferito il sito Plane Radar, mostrando i tracciati del volo. Il sito riferisce anche il modello del drone, un Global Hawk RQ-4B-40 appartenente all’esercito USA, numero di bordo 11-2048, identificativo FORTE10.

Dalla base siciliana di Sigonella, nel centro dell’area mediterranea di operazioni della NATO, è possibile eseguire il controllo del confine orientale della Russia con diversi paesi, dalla Lituania all’Ucraina, sino all’area mediorientale, dove si possono raggiungere i cieli di Siria, Libano e Iran.

Le missioni di sorvolo ISR lungo il confine russo sono iniziate almeno dal 2015, come segnalano diversi siti  trackchecker dei voli, tra cui Itamil Radar, Plane Radar e altri.  Il primo volo ISR effettuato sulla Crimea, effettuato da un drone partito sempre dalla base di Sigonella, è stato registrato nell’aprile 2015. Da allora le missioni sporadiche su Sebastopoli, la zona a est di Odessa e il mar Nero, sono diventate sempre più frequenti.

Nelle missioni ISR non sono coinvolti soltanto droni, ma spesso vengono impiegati anche aerei militari P-8A Poseidon dell’aviazione militare USA e altri tipi di velivolo. La scorsa settimana era stata registrata dal sito Plane Rader una missione di intelligence identica, effettuata da un altro drone partito da Sigonella. In precedenza anche velivoli di altri paesi NATO, tra cui Francia, Spagna e Belgio, sono stati intercettati nei pressi delle frontiere russe.

Come nei casi precedenti, la Federazione russa ha protestato presso la NATO e presso la difesa statunitense, chiedendo che cessi immediatamente ogni azione condotta presso i confini della Federazione. I numerosi appelli lanciati da Mosca di porre fine alle missioni aeree americane vicino al territorio russo, sono finora rimasti inascoltati.

Il drone utilizzato per la missione sul Donbass e sulla Crimea, l’RQ-4 Global Hawk, è un drone strategico da ricognizione di ultima generazione, sviluppato da una controllata della Northrop Grumman e le sue prime missioni internazionali sono iniziate lo scorso marzo.

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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