Spagna: accordo per l’investitura a inizio gennaio

Pubblicato il 30 dicembre 2019 alle 9:14 in Europa Spagna

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I negoziati tra il Partito socialista spagnolo (PSOE) e Sinistra Repubblicana di Catalogna (ERC) si sono intensificati per raggiungere un accordo che permetta l’investitura di Pedro Sánchez nei prossimi giorni. L’accordo è stato raggiunto nel fine settimana in attesa della risposta finale di ERC, secondo quanto riferito da fonti dei due partiti alla televisione pubblica TVE.

Tuttavia, sebbene i socialisti stiano ancora puntando su un’investitura il 5 gennaio, fonti dei repubblicani catalani affermano di non avere il tempo di convocare il proprio Consiglio Nazionale prima del 2 gennaio prossimo. In questo senso, fonti del PSOE affermano che l’ultima decisione dei repubblicani complica l’investitura prima dell’epifania, il giorno principale delle festività natalizie in spagna.

Il partito indipendentista catalano ha indicato che nei prossimi giorni gli organi interni analizzerànno la “proposta e lo stato dei negoziati”mae, allo stesso tempo, ha escluso che prima della fine dell’anno si tenga l’incontro del Consiglio Nazionale, il cui voto favorevole è “essenziale per chiudere un possibile accordo”.

Ciò non ritarderebbe necessariamente l’investitura, poiché ancor prima della celebrazione del vertice di Sinistra Repubblicana, la presidente del Congresso, Meritxell Batet, potrebbe convocare la sessione plenaria per i giorni 2, 3 e 5 gennaio, dunque prima della formale decisione dei nazionalisti.

Sinistra Repubblicana di Catalogna sta aspettando il rapporto dell’Avvocatura generale dello Stato sul caso di Oriol Junqueras prima di dichiarare la sua disponibilità ad astenersi. La decisione dell’Avvocatura sulla scarcerazione dell’ex vicepresidente catalano e leader di ERC  dovrebbe essere resa pubblica tra oggi e il prossimo 2 gennaio.

I negoziati tra PSOE ed ERC sono ripresi lo scorso venerdì 27 dicembre dopo diversi giorni di pausa. I repubblicani catalani avevano annunciato, dopo la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea che riconosce a Junqueras l’immunità in quanto eurodeputato, che non avrebbero  più incontrato i socialisti fino a quando non avesse visto “come agisce la difesa dello Stato”.

La CGUE ha stabilito che Oriol Junqueras avrebbe dovuto essere considerato deputato europeo e godere dell’immunità sin dallo scorso 13 giugno quando era ancora in prigione preventiva. L’Avvocatura dello stato deve presentare alla Corte suprema la sua relazione sull’applicazione della sentenza, dato che, nel frattempo Junqueras è stato condannato.

Domenica 29 dicembre, l’Associazione degli avvocati dello Stato in una dichiarazione ha respinto “ogni illazione” Su “presunte interferenze, pressioni o minacce” da parte dell’esecutivo per svolgere il proprio lavoro. Gli avvocati dello Stato affermano di essere professionisti legali che agiscono nel rigoroso rispetto dei criteri legali e non a favore o contro una o più formazioni politiche.

L’astensione dei 13 deputati di Sinistra Repubblicana di Catalogna è fondamentale per consentire al leader socialista Pedro Sánchez di essere investito Presidente del Governo in seconda votazione, quando non è necessaria la maggioranza assoluta, ma solo più voti a favore che contro.

 

 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.