Russia e Ucraina concordano una tregua nella disputa sul gas

Pubblicato il 30 dicembre 2019 alle 6:10 in Russia Ucraina

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La Russia e l’Ucraina hanno concordato che dal 1 gennaio prossimo tutte le richieste e le pretese reciproche nel quadro della disputa sul gas saranno annullate e i sequestri di beni in entrambi i paesi a danno delle imprese che operano nel settore della distribuzione e del trasporto del gas saranno revocati. Lo ha reso noto il ministro dell’Energia della Federazione russa Aleksndr Novak.

“Abbiamo concordato che dal 1 gennaio verrà effettuato un ‘azzeramento’, le richieste reciproche saranno ritirate, così come i sequestri di proprietà saranno revocati” – ha detto Nóvak in un’intervista alla rete televisiva Rossija 24.

Il ministro ha affermato che la società di gas russa Gazprom stipulerà un nuovo contratto per la fornitura di servizi con l’ucraina Naftogaz che “fungerà da società di organizzazione del transito”. Tale contratto annulla tutti i precedenti e azzera le pendenze tra le due società. “Questi sono accordi commerciali che sono assolutamente vantaggiosi per entrambe le parti” – ha detto Novak.

Il ministro dell’Energia russo ha spiegato che non sono previsti interventi ministeriali né accordi con l’omologo ucraino Oleksij Orzhel oltre a quanto stipulato a Minsk nelle scorse settimane. “Saranno le aziende a gestire gli accordi e la loro attuazione” – ha spiegato Novak.

Il sistema di trasmissione del gas attraverso l’Ucraina non sarà più utilizzato nei suoi volumi precedenti, ma la Russia “non ha intenzione di abbandonare questa rotta” – ha detto ancora il Ministro.

Il 20 dicembre scorso la Russia e l’Ucraina, con la mediazione della Commissione europea, avevano firmato un protocollo di cooperazione nel transito del gas. In base a tale documento, per continuare il transito del gas russo attraverso il territorio ucraino, la russa Gazprom firmerà un accordo di interoperabilità con l’operatore ucraino del sistema di trasporto del gas. Firmerà inoltre un altro accordo con l’ucraina Naftogaz che si assume la responsabilità di garantire una capacità di riserva per il trasporto di 65 miliardi di metri cubi di gas nel 2020 e 40 miliardi di metri cubi l’anno dal 2021 al 2024.

In precedenza Mosca trasportava gas in Europa attraverso l’Ucraina per volumi tra i 90 e i 100 miliardi di metri cubi l’anno. La Federazione prevede che nonostante la riduzione del transito attraverso il territorio ucraino le esportazioni di gas verso l’Europa aumenteranno, in particolare grazie al nuovo gasdotto North Stream 2 e, quando saranno completi, attraverso Tuskish Stream e Yamal-Europa.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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