Russia: sventati attentati a San Pietroburgo grazie ad aiuto USA

Pubblicato il 30 dicembre 2019 alle 12:24 in Russia USA e Canada

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Il Servizio di Sicurezza Federale (FSB) russo, grazie a informazioni offerte dalle controparti statunitensi, è riuscito a sventare attacchi terroristici previsti durante i festeggiamenti di Capodanno a San Pietroburgo e ad arrestare le persone che li stavano pianificando, ha comunicato l’ufficio stampa delle forze di sicurezza della Federazione russa.

“Sulla base delle informazioni precedentemente ricevute dai partner statunitensi, il Servizio di Sicurezza Federale (Fsb) della Federazione russa il 27 dicembre ha arrestato due connazionali intenzionati a perpetrare attacchi terroristici in luoghi affollati nella città di San Pietroburgo durante le feste di Capodanno” – si legge nella nota dell’intelligence russa. 

“Agli arrestati sono stati requisiti materiali che provano i preparativi per perpetrare gli attentati terroristici. Le autorità investigative del Servizio di Sicurezza Federale della Federazione russa hanno aperto un procedimento penale ai sensi dell’articolo 30, preparazione di atto criminale, dell’articolo 205, terrorismo, e dell’articolo 205.1, militanza in un’organizzazione terroristica. Al momento vanno avanti le attività investigative” – ha aggiunto l’FSB. Non è noto se nella preparazione degli attacchi fossero coinvolte altre persone oltre agli arrestati. Né Mosca né Washington hanno fatto riferimento a cellule di organizzazioni terroristiche.

Il presidente russo Vladimir Putin ed il capo di stato americano Donald Trump hanno avuto una conversazione telefonica nella giornata di domenica 29 dicembre, ha riferito il sito ufficiale Cremlino. Nella conversazione telefonica il presidente russo Vladimir Putin ha ringraziato il presidente americano Donald Trump per le informazioni trasmesse attraverso i canali dei servizi segreti che hanno contribuito a prevenire l’esecuzione di attacchi terroristici in Russia.

Lo scorso ottobre il direttore dell’FSB, Aleksandr Bortnikov, aveva riferito che gli Stati Uniti stavano fornendo alla Russia nuove informazioni relative ad imminenti attacchi terroristici sul territorio della Federazione. Secondo Bortnikov, si trattava di dati riguardanti individui specifici e piani di attentati sul territorio della Russia. Da allora altri dettagli non sono stati rivelati. Già nel 2017 agenti dell’intelligence statunitense avevano avvisato i loro colleghi russi di un imminente attacco terroristico alla Cattedrale di Kazan’ a San Pietroburgo, così come in altri luoghi affollati della città.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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