Marocco: in arrivo nuovo carico di missili AMRAAM dagli USA

Pubblicato il 30 dicembre 2019 alle 20:02 in Marocco USA e Canada

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Uno dei principali appaltatori della Difesa statunitense, Raytheon, ha sottoscritto un contratto per la produzione di missili AMRAAM e altre attrezzature militari da destinare alla vendita estera. Si tratta di missili aria-aria a medio raggio guidati e supersonici. Il Marocco è uno dei Paesi che riceverà un nuovo lotto di questi missili. Nel 2019, il principale fornitore di armi marocchino sono stati gli Stati Uniti, con accordi di 10.3 miliardi di dollari. Anche Qatar, Romania, Danimarca, Giappone, Kuwait e Corea del Sud sono tra i destinatari. L’elenco dei Paesi comprende poi altri importanti clienti statunitensi come l’Arabia Saudita.

La Raytheon produce attrezzature militari, tra cui missili di addestramento aereo, sezioni di guida, il sistema telemetrico AMRAAM e pezzi di ricambio. Una dichiarazione del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha riferito, il 27 dicembre, che la compagnia prevede di completare il progetto nel febbraio 2023.

La nuova fornitura militare fa parte di una serie di accordi conclusi negli anni tra Stati Uniti e Marocco. Tali intese cercano di sviluppare le forze armate di Rabat e di potenziarne lequipaggiamento. Gli accordi hanno incluso questanno la vendita di 25 aerei F-16 del valore di 3,8 miliardi di dollari e attrezzature associate, a marzo. Gli Stati Uniti hanno anche aggiornato la flotta aerea di caccia F-16 del Marocco per un costo di 985 milioni di dollari.

Il 20 novembre, il Dipartimento di Stato americano ha approvato la vendita al Marocco di 36 elicotteri d’attacco Apache AH-64E e relative attrezzature per un costo stimato di 4,25 miliardi di dollari. Dati recenti provenienti dal Forum sul commercio delle armi del programma di vendite militari straniere degli Stati Uniti mostrano che il Marocco ha superato l’Arabia Saudita nell’acquisizione di armi americane per quanto riguarda la regione del Medio Oriente e del Nord Africa.

Rabat e Washington intrattengono relazioni amichevoli dal 1905. Dal 1956, anno in cui gli USA riconobbero l’indipendenza del Paese Nord-africano dalla Francia, Marocco e Stati Uniti hanno collaborato soprattutto nella lotta al terrorismo. In particolare, il governo americano assiste quello marocchino nel promuovere la sicurezza del Paese, prevenire atti di terrorismo e contrastare la diffusione dell’estremismo violento. Grazie a tale assistenza, il Marocco è riuscito ad adottare una strategia molto complessa, che prevede misure di controllo, cooperazione regionale e interregionale, e politiche anti-radicalizzazione.

Il quadro di riferimento è il Programma EDA, Excess Defence Articles, gestito dall’Agenzia statunitense per la Difesa e la Sicurezza. Tale piano prevede di trasferire gratuitamente l’equipaggiamento americano inutilizzato ai governi stranieri e alle organizzazioni internazionali per favorire l’ammodernamento militare delle forze alleate. Il Marocco è uno dei maggiori beneficiari di tale programma, accanto ad altri Paesi arabi, come Israele ed Egitto, e alcuni Paesi europei.

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Chiara Gentili

di Redazione

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