Croazia: ex premier condannato per corruzione

Pubblicato il 30 dicembre 2019 alle 20:25 in Croazia Europa

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L’ex premier croato, Ivo Sanader, è stato condannato in primo grado a 6 anni di carcere per corruzione. La sentenza, emessa a Zagabria lunedì 30 dicembre, riguarda la vendita di una quota della compagna petrolifera nazionale Ina al gigante energetico ungherese Mol. L’affare risale a circa 10 anni fa e Sanader è stato primo ministro dal 2004 al 2009.

Insieme all’ex primo ministro, è stato condannato, con una pena di 2 anni di reclusione, anche il presidente del Consiglio d’amministrazione della Mol, Zsolt Hernadi. Quest’ultimo, secondo quanto dichiarato dal giudice, avrebbe pagato a Sanader, nel 2008, una tangente pari a 10 milioni di euro affinché il governo di Zagabria cedesse alla società ungherese il pacchetto di controllo della Ina. Secondo quanto di legge sul sito dell’agenzia di stampa Ansamed, “tale mossa avrebbe arrecato un grave danno agli interessi della Croazia facendo ottenere alla parte ungherese un influsso determinante nel processo decisionale all’interno della Ina”. Sanader è già stato condannato in due altri casi di corruzione e al momento si trova nel carcere di Zagabria. L’uomo aveva consegnato a sorpresa le sue dimissioni dalla carica di primo ministro, nel 2009, per ragioni mai del tutto chiarite.

La Croazia è entrata a far parte dell’alleanza NATO nel 2009 e dell’Unione europea nel 2013. È stato il primo Paese dei Balcani occidentali ad aderire ufficialmente all’organizzazione. Assumerà la presidenza del Consiglio Europeo dal gennaio al giugno 2020. Per quanto riguarda la difesa, l’aviazione croata possiede solo uno squadrone di jet MiG-21 di fabbricazione russa risalenti al passato, quando faceva parte della vecchia Jugoslavia, ora obsoleti e per lo più non operativi. La Croazia, che intende entrare a far parte dell’area europea dai confini più elastici, la zona Schengen, deve convincere Bruxelles di essere in grado di gestire efficacemente i confini esterni del blocco, un tema particolarmente delicato da quando è iniziata in Europa, nel 2015, la crisi dei migranti. Il Paese è situato su una rotta intrapresa da molti migranti che, dal Medio Oriente e dall’Asia centrale, tentano di raggiungere le zone più a ovest in cui si trovano i Paesi più ricchi dell’Unione Europea. Alcuni di loro attraversano illegalmente la Croazia dalla Bosnia.

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Chiara Gentili

di Redazione

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