Arabia Saudita: termina il mandato dell’ambasciatore italiano, incontro con re Salman

Pubblicato il 30 dicembre 2019 alle 11:53 in Arabia Saudita Italia

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Il sovrano dell’Arabia Saudita, il re Salman bin Abdulaziz al Saud, ha incontrato, il 29 dicembre, l’ambasciatore italiano a Riad, Luca Ferrari, in occasione della fine del suo mandato.

Dopo la nomina ad ambasciatore nel 2015, Ferrari si era insediato a Riad il 7 marzo 2016. Nel corso degli ultimi anni, l’ambasciatore si è più volte detto soddisfatto dei risultati ottenuti dalle aziende italiane operanti nel Regno, in particolare nel settore delle infrastrutture. In un’intervista del 2018, Ferrari aveva posto l’accento sul progetto relativo alla costruzione della metropolitana della capitale, cui ha partecipato un consorzio italiano guidato da Salini Impregilo e che ha visto la partecipazione di Ansaldo Sts. In tale occasione, l’ambasciatore aveva evidenziato come il completamento della linea 3 nei tempi prestabiliti rappresentava un grande risultato per l’Italia. Si è trattato, inoltre, di uno dei maggiori appalti pubblici al mondo, dal valore di circa 23 miliardi di dollari.

Le relazioni Roma- Riad risalgono al 1932, anno della firma del Trattato di Amicizia, con cui vennero stabiliti rapporti reciproci diplomatico-consolari. La Legazione del Regno dell’Arabia Saudita a Roma venne aperta successivamente, nel 1951, e nel 1958 divenne ambasciata. Nel corso degli anni, e soprattutto nell’ultimo periodo, la cooperazione tra i due Paesi è andata via via rafforzandosi, soprattutto nel settore commerciale, politico, culturale e della sicurezza. In tale quadro, l’Italia è al nono posto nella classifica dei Paesi fornitori dell’Arabia Saudita e sono più di 70 le aziende italiane attive nel Regno ed inserite nel quadro della Saudi Vision 2030.

Quest’ultimo è un piano di riforme e di sviluppo socio economico, mirato a rendere l’Arabia Saudita indipendente dal petrolio, diversificandone l’economia e sviluppando altri settori pubblici. In tale contesto, circa 14 miliardi di dollari sono stati pianificati per il settore delle infrastrutture e dei trasporti nel 2018. Tutto ciò ha reso il Regno uno dei Paesi più dinamici del Medio Oriente e del Nord Africa, nonché una delle economie dal potenziale maggiore.

Come sottolineato da Ferrari, è proprio nel settore ingegneristico, della costruzione e dei trasporti che le aziende italiane vengono maggiormente apprezzate “per capacità di progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture complesse”, nonostante l’enorme concorrenza, in particolare cinese. Tra i maggiori progetti su cui è stato posto un accento particolare, vi è il Saudi Land Bridge Project, progettato dall’italiana ItalFerr. Si tratta di un “ponte di terra”, dalla lunghezza di circa 1300 km, adibito in particolare al traffico merci e che collega il porto del Mar Rosso di Gedda ad al-Jubail, sul Mar Arabico.

Come comunicato dalla stampa saudita il 1 dicembre scorso, l’Arabia Saudita sarà la prima nazione araba ad assumere la presidenza del G20. Questo culminerà con un vertice globale, previsto per il 21-22 novembre, e, nel periodo precedente, ospiterà oltre 100 eventi e conferenze.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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