Trump accusa Russia, Siria e Iran della crisi a Idlib e loda la Turchia

Pubblicato il 29 dicembre 2019 alle 6:23 in Siria USA e Canada

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Il presidente americano Donald Trump ha ammonito Russia, Siria e Iran per le continue uccisioni di civili nella provincia nordoccidentale di Idlib. Nel criticare loperato dei 3 Paesi, Trump ha altresì lodato il ruolo della Turchia che, a suo dire, starebbe lavorando a fondo per fermare la carneficina.

Russia, Siria e Iran stanno uccidendo migliaia di innocenti civili e sono sul punto di ucciderne altri, nella provincia di Idlib. Non lo fate! La Turchia si sta impegnando molto per interrompere questa carneficina, sono state le parole di Trump racchiuse in un tweet, venerdì 27 dicembre. Le forze siriane e russe hanno di recente intensificato i bombardamenti nellultima roccaforte ribelle della Siria. Il presidente di Damasco, Bashar al-Assad, ha giurato di riconquistarla. Il 24 dicembre, in uno degli attacchi più recenti, un raid aereo su un edificio scolastico utilizzato come rifugio ha provocato la morte di almeno 8 persone, tra cui 5 bambini. LOsservatorio siriano per i diritti umani, che ha riportato la notizia, attribuisce la responsabilità del bombardamento ad aerei russi.

La ripresa di una violenta offensiva sul campo a Idlib è iniziata il 19 dicembre e ha consentito all’esercito del regime di assumere il controllo di diversi villaggi del governatorato. A detta di fonti filo-Assad, questi ammontano a circa 47. Le forze del regime mirano a prendere il controllo di Maarat al-Nu’man, una delle maggiori città del governatorato, nonché crocevia di importanza strategica posto tra Aleppo e Damasco. Parallelamente, Idlib è stata definita una “moneta di scambio” tra la Russia e la Turchia. Di fronte ad una continua escalation in Siria, una delegazione turca si è recata in Russia, il 23 dicembre, per discutere della situazione nella regione. La visita è giunta dopo che il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, il 22 dicembre, ha dichiarato che non è in grado di gestire un nuovo flusso di siriani verso il suo Paese e ha chiesto a Mosca di fermare gli attacchi nella provincia Nord-occidentale di Idlib. Dal canto suo, la Russia si è rifiutata di porre fine all’offensiva su Idlib fino ad un pieno controllo di Maarat al-Nu’man. Il portavoce presidenziale turco, Ibrahim Kalin, ha riferito che la Russia potrebbe limitare i suoi attacchi a Idlib una volta incontrata una delegazione turca a Mosca. Nel frattempo, Trump continua a mantenere i legami con la Turchia, nonostante la recente incursione di Ankara contro i curdi siriani, alleati degli Stati Uniti, e nonostante lacquisto turco del sistema di difesa missilistico russo S-400.

La guerra civile in Siria è scoppiata il 15 marzo 2011 ed è tuttora in corso. Gli 8 anni di guerra hanno causato la morte di più di 370.000 persone e lo sfollamento di milioni di siriani. Metà dei 3 milioni di abitanti dell’area Nord- occidentale è stata costretta a rifugiarsi in altre zone della Siria, in seguito alle ripetute offensive del presidente siriano Assad. La Turchia è sostenitrice dei ribelli, dissidenti del regime.

La provincia di Idlib e i luoghi circostanti rappresentano la più grande enclave sotto il controllo dei ribelli che si oppongono al regime di Assad, sostenuto diplomaticamente e militarmente dalla Russia. Sin dalla fine del mese di aprile 2019, tale provincia e le aree adiacenti hanno assistito ad un’escalation di bombardamenti da parte di Siria e Russia, cui si sono aggiunti i violenti combattimenti nell’area settentrionale di Hama.

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Chiara Gentili

di Redazione

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