Presidente eritreo in visita in Etiopia

Pubblicato il 26 dicembre 2019 alle 12:42 in Eritrea Etiopia

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Il presidente eritreo, Isaias Afwerki, si trova in Etiopia per una visita ufficiale con il primo ministro Abiy Ahmed. Ad accompagnarlo, il ministro degli Affari Esteri, Osman Saleh, e il consigliere presidenziale, Yemane Ghebreab. Secondo quanto riferito in un tweet del Ministero dellInformazione eritreo, i due leader discuteranno del rafforzamento delle relazioni bilaterali e di questioni regionali. Abiy, negli ultimi mesi, ha più volte citato il presidente eritreo, durante i suoi discorsi sulla vittoria del Premio Nobel, definendolo un compagno di pace. I due si sono anche incontrati più volte da quando hanno firmato, nel luglio 2018, uno storico accordo di pace. Da quel giorno, le relazioni tra i vicini del Corno dAfrica sono diventate più distese ed Etiopia ed Eritrea hanno rafforzato la cooperazione bilaterale in diversi ambiti. Tuttavia, molti esperti ritengono che cè ancora tanta strada da fare prima di arrivare a una completa normalizzazione dei rapporti.

Lultimo incontro tra Abiy e Afwerki risale al 18 luglio, quando il primo ministro dell’Etiopia si è recato in visita ad Asmara. L’incontro, secondo le dichiarazioni rilasciate dal Ministero dell’Informazione eritreo, era incentrato “sull’ulteriore miglioramento della collaborazione tra i due Paesi a 360°” e “sulle questioni regionali, e non solo, che sono di mutuo interesse”. Il vertice si era tenuto a circa un anno dalla firma dellaccordo di pace tra Etiopia ed Eritrea.

I due Paesi, in guerra dal maggio 1998, hanno riallacciato i rapporti a partire dal 9 luglio scorso, data della firma di una dichiarazione congiunta di pace ed amicizia da parte del premier etiope Abiy e di Afwerki, ad Asmara. Successivamente, il 16 settembre, i due si sono incontrati nuovamente a Gedda, in Arabia Saudita, per firmare il secondo accordo di pace, alla presenza del sovrano saudita, re Salman, del principe ereditario, Mohammed bin Salman, e del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.

Il conflitto tra Etiopia ed Eritrea era scoppiato per via della demarcazione dei propri confini. Nonostante l’accordo di Algeri, firmato il 12 dicembre del 2000, periodici scontri si erano verificati in seguito al rifiuto dell’Etiopia di accettare la sentenza della Commissione per la delimitazione dei confini sostenuta dall’ONU. Tale sentenza aveva stabilito che la città di Badme, alla frontiera tra i due Stati, dovesse essere ceduta all’Eritrea. Tuttavia, l’Etiopia si era sempre rifiutata di accettare questa condizione. Il 6 giugno 2018, con una dichiarazione inaspettata, il premier etiope, Abiy Ahmed, ha reso noto di essere pronto ad accogliere integralmente tutte le decisioni della Commissione, accogliendo di fatto anche la cessione di Badme.

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Chiara Gentili

di Redazione

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