Idlib: continua l’avanzata di Assad

Pubblicato il 23 dicembre 2019 alle 9:03 in Siria Turchia

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Le forze dell’esercito siriano di Bashar Al-Assad, appoggiate dalla Russia, stanno guadagnando terreno verso Idlib, l’ultima enclave detenuta dalle forze antigovernative. Erdogan lancia l’allarme: 80.000 migranti stanno marciando verso il confine con la Turchia.

I civili continuano a fuggire dai bombardamenti, che sono al quinto giorno consecutivo, lunedì 23 dicembre nella città e nei villaggi orientali e meridionali della provincia, secondo quanto hanno riferito gli attivisti e i soccorritori. Secondo questi ultimi si tratta del più grande movimento di massa da settembre. “Le bombe a botte e gli attacchi aerei hanno preso di mira indiscriminatamente le strutture civili nella zona con l’obiettivo di cacciare sia i civili che i combattenti”, ha riferito ad Al-Jazeera Suleiman Abdulqader, un attivista del Sud di Idlib. “Gli attacchi hanno anche lo scopo di distrarre i combattenti, molti dei quali hanno indirizzato la loro attenzione verso l’evacuazione delle loro famiglie dalle proprie case”, ha aggiunto.

Intanto, le forze governative siriane hanno preso il controllo sulle sezioni meridionali e orientali della provincia di Idlib, sfondando le frontiere dei gruppi ribelli. L’agenzia di stampa dello stato siriano ha riferito che l’esercito è stato in grado di “liberare i villaggi e le fattorie” nel distretto di Maaret al-Numaan, descrivendo almeno 20 villaggi ripuliti dai “terroristi”. Tuttavia, anche decine di civili sono rimasti uccisi la scorsa settimana, secondo la Protezione civile siriana, un gruppo di soccorso volontario che opera in zone della Siria detenute dai ribelli. Almeno 11 persone sono state uccise il 22 dicembre negli attacchi contro i villaggi nella periferia orientale, secondo quanto ha riferito un portavoce della Difesa civile siriana ad Al-Jazeera.

Dalla Turchia, arriva l’allarme: più di 80.000 migranti da Idlib hanno iniziato a avviarsi verso il confine turco, ha dichiarato il 22 dicembre il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. “In tal caso, la Turchia non sopporterà da sola il peso di questa migrazione”, ha affermato Erdogan, intervenendo a un evento nel Palazzo Dolmabahce di Istanbul. Ankara ha anche sottolineato che la Turchia e la Russia stanno facendo tutti gli sforzi per porre fine agli attacchi contro Idlib. Per discutere di tali questioni, ha detto Erdogan, Ankara ha inviato una delegazione a Mosca lunedì 23 dicembre. “Decideremo quali passi intraprendere in base ai risultati”, ha aggiunto il presidente turco.

La provincia di Idlib e i luoghi circostanti rappresentano la più grande enclave sotto il controllo dei ribelli che si oppongono al regime di Assad, sostenuto diplomaticamente e militarmente dalla Russia. Sin dalla fine del mese di aprile 2019, tale provincia e le aree adiacenti hanno assistito ad un’escalation di bombardamenti da parte di Siria e Russia, cui si aggiungono i violenti combattimenti concentrati nell’area settentrionale di Hama.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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