Germania: accusata terrorista donna dell’ISIS

Pubblicato il 23 dicembre 2019 alle 19:30 in Germania Siria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I magistrati della Germania hanno accusato di terrorismo una giovane donna tedesca, Sibel H., colpevole di essersi unita all’ISIS.

È quanto reso noto da The Associated Press, il quale ha altresì rivelato che la donna ha ricevuto i capi d’accusa di appartenenza a una organizzazione terroristica internazionale e di crimini contro la proprietà.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la giovane donna tedesca aveva lasciato la Germania nell’inizio del 2016, insieme al marito, per raggiungere la Siria ed unirsi all’ISIS. Tuttavia, il viaggio di Sibel H. e di suo marito si era fermato in Iraq, dove, secondo quanto emerso a seguito delle investigazioni della procura, i due vivevano all’interno di abitazioni occupate dallo Stato Islamico.

Successivamente, nell’aprile del 2018, la donna aveva lasciato l’Iraq per tornare in Germania. Tale scelta, stando alle ricostruzioni della procura, era dipesa dall’espulsione della donna dal Paese da parte delle milizie curde.

Una volta rientrata in Germania, la donna era stata prelevata dalle autorità nell’agosto 2019 e, dopo circa un mese, era stata rilasciata in attesa di essere sottoposta a processo.

Già lo scorso 21 ottobre una donna tedesca, Carla-Josephine S., di 32 anni, era stata accusata di essere una militante dell’ISIS e di essere colpevole di maltrattamento di minori per aver portato con sé i propri figli. Carla-Josephine S. era stata arrestata nel mese di aprile, dopo essere tornata in Germania dalla Siria.

La Germania è membro della NATO dal 1955 e fondatore dell’Unione Europea. Secondo il Global Terrorism Index del 2018, che attribuisce un indice da 0 a 10, dove 0 è il minimo e 10 è il massimo, a 163 Paesi al mondo in base all’impatto del terrorismo sui loro territori, la Germania ha registrato un indice di 4.601, rientrando tra gli Stati mediamente colpiti dal terrorismo. A tale riguardo, il Country Report on Terrorism del Dipartimento di Stato americano rende noto che il Paese ha, nel 2017, incrementato il numero di investigazioni, arresti e condanne in materia di terrorismo.

Per quanto riguarda il contrasto all’estremismo violento, Berlino fa parte della Coalizione Globale per sconfiggere l’ISIS, guidata dagli Stati Uniti. A tale riguardo, lo scorso 26 settembre, il governo di Berlino aveva avviato il dibattito in merito all’estensione della missione dell’esercito tedesco per il contrasto allo Stato Islamico in Siria e in Iraq, il quale, però, vedrà una riduzione del suo contingente.

Internamente, ad occuparsi di fronteggiare il terrorismo dal 2004 è il Centro multi-area antiterrorismo, in tedesco Gemeinsames Terrorismusabwehrzentrum (GTAZ) il quale è composto da circa 40 agenzie nazionali di sicurezza, di intelligence e forze dell’ordine. Grazie alle indagini portate avanti dal GTAZ, nel 2017 la Germania ha rimpatriato 36 estremisti, provenienti principalmente dall’Algeria, dalla Bosnia ed Erzegovina e dalla Tunisia.

Il GTAZ rimane inoltre in allerta per prevenire possibili ulteriori attentati, dopo che la Germania è stata teatro di numerosi attacchi, tra  i quali quello del 19 dicembre 2016 a Berlino, dove un camion guidato dall’attentatore tunisino 24enne, Anis Amri, aveva travolto le persone in un mercatino di Natale, provocando 12 morti. Grazie alle attività del GTAZ in materia di prevenzione, la polizia tedesca aveva annunciato, il 20 giugno 2018, di aver sventato un attacco bio chimico tramite l’arresto a Colonia di un tunisino collegato allo Stato Islamico. 

 

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Jasmine Ceremigna

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.