Gabon: pirati rapiscono 4 marinai e uccidono il capitano di una nave

Pubblicato il 23 dicembre 2019 alle 9:33 in Africa Gabon

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Un gruppo di pirati ha attaccato il porto della capitale del Gabon, Libreville, uccidendo il capitano di una nave, di nazionalità gabonese, e prendendo in ostaggio 4 marinai di nazionalità cinese. È quanto ha reso noto il governo, domenica 22 dicembre, specificando che gli attacchi sono stati perpetrati contro 4 navi. Le forze di difesa e di sicurezza del Paese dell’Africa occidentale sono state schierate “per proteggere l’area e rintracciare gli autori con la cooperazione dell’Interpol e degli organismi sub-regionali”, ha affermato il portavoce del governo Edgar Anicet Mboumbou Miyakou. Due delle navi attaccate erano pescherecci della Sigapeche, una compagnia sino-gabonese cui appartenevano i 4 marinai cinesi. La terza nave faceva parte della compagnia di trasporti marittimi Satram, con sede a Port-Gentil, in Gabon, mentre la quarta era una nave mercantile battente bandiera panamense.

Gli attacchi dei pirati sono insoliti nei porti, ma estremamente frequenti nell’area del Golfo di Guinea. La regione, che si estende per circa 5.700 km (3.500 miglia) dal Senegal all’Angola, è diventato il nuovo epicentro del mondo di attacchi di pirati, saccheggi e rapimenti per riscatto.

Il 15 dicembre un gruppo di pirati aveva attaccato una petroliera nei pressi del Togo e rapito 20 membri del suo equipaggio. Poche settimane prima altri 19 marinai erano stati rapiti a largo della Nigeria e, all’inizio del mese di novembre, 4 membri dell’equipaggio di una imbarcazione greca erano stati sequestrati. Nello specifico, lo scorso 4 novembre una petroliera gestita dalla European Product Carriers Ltd era stata attaccata da alcuni pirati, i quali avevano preso in ostaggio 4 membri dell’equipaggio. Pochi giorni prima, al largo delle coste del Benin, altri 9 membri dell’equipaggio di una nave battente bandiera norvegese, il Dry Bulk MV Bonita, erano stati rapiti al largo delle coste del Benin.

Secondo l’IMB, l’82% circa dei rapimenti degli equipaggi delle imbarcazioni avviene nel Golfo della Guinea. La regione rimane fortemente colpita dagli attentati di pirateria, riporta il Bloomberg, sebbene vi sia stata una generale diminuzione del trend nei primi 9 mesi del 2019, se paragonato allo stesso periodo dell’anno precedente. A tale riguardo, la BBC stima che dall’1 gennaio al 4 novembre 2019 circa 62 membri del personale di bordo sono stati catturati al largo delle coste di Nigeria, Guinea, Togo, Benin e Camerun.

In tale contesto, lunedì 16 dicembre l’IMB ha dato indicazioni alle navi che percorrono il Golfo della Guinea di mantenersi ad almeno 200 miglia nautiche di distanza dalla costa, con una distanza preferibile di 250 miglia nautiche. In particolare, l’IMB rivela che i pirati spesso dirottano le navi per diversi giorni, abbastanza a lungo per saccheggiare il carico e richiedere cospicui riscatti prima di liberare l’equipaggio.

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Chiara Gentili

di Redazione

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