Trump invita Boris Johnson alla Casa Bianca

Pubblicato il 22 dicembre 2019 alle 17:26 in UK USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha invitato il primo ministro britannico, Boris Johnson, a fargli visita alla Casa Bianca per il nuovo anno. 

L’invito di Trump arriva poco dopo la schiacciante vittoria del premier britannico alle elezioni del 12 dicembre, nelle quali ha guadagnato la più ampia dai tempi di Margaret Thatcher, nel 1987. “Alcune date potenziali sono in ballo per metà gennaio, ma nulla è stato ancora formalmente concordato. Ma è chiaro che entrambe le parti vogliono che ciò accada all’inizio del 2020 ”, ha riferito il Sunday Times, citando una fonte vicina alla Casa Bianca. Alcune personalità del governo inglese, tuttavia, sono preoccupati per la visita di Johnson a causa dei timori che il primo ministro britannico possa essere trascinato nei procedimenti di impeachment in corso contro Trump.

Johnson ha ottenuto la prima approvazione della sua proposta di accordo per la Brexit in Parlamento, venerdì 20 dicembre. Si tratta di un primo passo verso l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, che Johnson ha promesso di portare a termine entro il 31 gennaio, nell’ultima campagna elettorale. I rappresentanti britannici hanno approvato l’accordo con 358 voti a favore e 234 contro. Il premier ha sottolineato la propria intenzione di ottenere il voto finale sulla Brexit entro Natale, per dimostrare che il progetto di uscita sta continuando a progredire. “Questo è il momento in cui andiamo avanti”, ha dichiarato Johnson in Parlamento, prima del voto. “Ora è il momento di agire insieme come una nazione rinvigorita, un Regno Unito”, ha continuato. “Ora è il momento di riunirci e scrivere un nuovo ed eccitante capitolo della nostra storia nazionale, stringere una nuova partnership con i nostri alleati europei, alzarci in piedi nel mondo e iniziare la guarigione che tutta la gente di questo Paese brama”, ha aggiunto il premier. 

Da parte sua, il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che non vede l’ora di proseguire la stretta collaborazione e la negoziazione di un “ambizioso” accordo di libero scambio tra Regno Unito e Stati Uniti. I due leader hanno avuto una conversazione a tale riguardo il 16 dicembre. Se Londra e Bruxelles non riuscissero a trovare un accordo e il periodo di transizione non fosse prolungato, gli scambi tra Gran Bretagna e i Paesi europei sarebbero più onerosi per le imprese e seguirebbero le condizioni dettate dall’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC). L’Unione Europea, da parte sua, insiste sul fatto che non siglerà un accordo commerciale con un vicino economicamente potente senza solide disposizioni per garantire una concorrenza leale. Le richieste del blocco europeo si concentrano sugli standard ambientali e del lavoro, nonché sulle norme riguardanti gli aiuti di Stato alle imprese, per garantire che la Gran Bretagna non sia in grado di offrire prodotti sul mercato unico europeo a prezzi eccessivamente bassi. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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