Telefonata tra Donald Trump e Xi Jinping

Pubblicato il 21 dicembre 2019 alle 8:56 in Cina USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo cinese, Xi Jinping, in cui i due leader hanno discusso i progressi nella guerra commerciale, la situazione in Corea del Nord e a Hong Kong. 

La telefonata, che si è svolta il 20 dicembre, arriva una settimana dopo l’individuazione di un accordo di “Fase 1” ideato per porre fine a una guerra commerciale che dura ormai da 18 mesi e che ha sconvolto i mercati e aumentato le tensioni. Trump ha annunciato la telefonata in un post su Twitter. Un funzionario della Casa Bianca ha affermato poi che la conversazione è avvenuta in mattinata. Inoltre, secondo quanto riferisce Al-Jazeera English, la China Central Television ha riportato che la richiesta di un colloquio telefonico sia arrivata proprio dal presidente degli Stati Uniti.

“Abbiamo avuto un ottimo colloquio con il presidente della Cina Xi in merito al nostro gigantesco accordo commerciale. La Cina ha già avviato l’acquisto su larga scala di prodotti agricoli e altro. La firma formale è stata organizzata. Abbiamo anche parlato della Corea del Nord, dove stiamo lavorando con la Cina e Hong Kong (progresso!)”, si legge nel tweet di Trump. L’agenzia di stampa cinese, Xinhua, da parte sua, ha aggiunto che Xi ha detto a Trump che la Cina è profondamente preoccupata per “le parole e le azioni negative” degli Stati Uniti su questioni relative a Taiwan, a Hong Kong, agli Uiguri in Xinjiang e al Tibet. “Queste azioni hanno interferito negli affari interni della Cina, danneggiato gli interessi e minato la fiducia reciproca e la cooperazione tra le due parti”, secondo la Xinhua.

Gli Stati Uniti hanno chiesto la chiusura dei campi di detenzione di massa per l’etnia musulmana uiguri nella regione occidentale dello Xinjiang in Cina e hanno espresso preoccupazione per il trattamento dei manifestanti a Hong Kong. l’agenzia Xinhua ha riferito, inoltre, che Xi spera che Trump metta in pratica “l’importante consenso” raggiunto durante le riunioni e le telefonate e “che presti molta attenzione e attribuisca importanza alle preoccupazioni della Cina, prevenendo l’interferenza”.

La guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti è cominciata il 23 marzo 2018, quando Washington ha imposto dazi del 25% e del 10% sulle importazioni rispettivamente di acciaio e alluminio. Tale decisione ha direttamente colpito la Cina. Lo stesso giorno, Trump ha annunciato un piano di tariffe e sanzioni commerciali sui beni importati per un valore stimato intorno ai 60 miliardi di dollari. Pechino ha risposto il giorno seguente, annunciando tasse nei confronti di 128 prodotti americani per un valore di 3 miliardi di dollari. Ulteriori aumenti delle tariffe sono stati implementati durante i mesi successivi, in una continua escalation.

Oggi dopo ben oltre un anno di guerra commerciale, i dazi americani sono arrivati a colpire quasi la totalità dei prodotti cinesi esportati negli Stati Uniti. Allo stesso tempo, i coltivatori e allevatori statunitensi stanno fortemente soffrendo la diminuzione delle esportazioni di soia e maiale verso la Cina.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.