Brexit: primo sì all’accordo di uscita dall’Unione Europea

Pubblicato il 20 dicembre 2019 alle 16:48 in Europa UK

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Il primo ministro britannico, Boris Johnson, ha ottenuto la prima approvazione della sua proposta di accordo per la Brexit in Parlamento, venerdì 20 dicembre.

Si tratta di un primo passo verso l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, che Johnson ha promesso di portare a termine entro il 31 gennaio, nell’ultima campagna elettorale. I rappresentanti britannici hanno approvato l’accordo con 358 voti a favore e 234 contro. Il premier ha sottolineato la propria intenzione di ottenere il voto finale sulla Brexit entro Natale, per dimostrare che il progetto di uscita sta continuando a progredire. “Questo è il momento in cui andiamo avanti”, ha dichiarato Johnson in Parlamento, prima del voto. “Ora è il momento di agire insieme come una nazione rinvigorita, un Regno Unito”, ha continuato. “Ora è il momento di riunirci e scrivere un nuovo ed eccitante capitolo della nostra storia nazionale, stringere una nuova partnership con i nostri alleati europei, alzarci in piedi nel mondo e iniziare la guarigione che tutta la gente di questo Paese brama”, ha aggiunto il premier. 

Le fasi finali della ratifica dell’accordo avranno luogo dopo Natale, con la Camera bassa del Parlamento che avrà tempo fino al 9 gennaio per approvare la misura. A questo punto, ci saranno circa tre settimane per ottenere l’ok della Camera Alta e ricevere l’assenso reale. Il leader laburista dell’opposizione, Jeremy Corbyn, ha definito l’accordo di uscita come “terribile” e ha ribadito che il suo partito non lo avrebbe appoggiato. “Non c’è alcunacertezza per le comunità, per le imprese o per la forza lavoro, in realtà fa il contrario e aumenta il rischio di una Brexit senza accordo”, ha dichiarato. Se Londra e Bruxelles non riuscissero a trovare un accordo e il periodo di transizione non fosse prolungato, gli scambi tra Gran Bretagna e i Paesi europei sarebbero più onerosi per le imprese e seguirebbero le condizioni dettate dall’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC). 

L’Unione Europea, da parte sua, insiste sul fatto che non siglerà un accordo commerciale con un vicino economicamente potente senza solide disposizioni per garantire una concorrenza leale. Le richieste del blocco europeo si concentrano sugli standard ambientali e del lavoro, nonché sulle norme riguardanti gli aiuti di Stato alle imprese, per garantire che la Gran Bretagna non sia in grado di offrire prodotti sul mercato unico europeo a prezzi eccessivamente bassi. Inoltre, devono essere concordate regole precise per designare la provenienza dei prodotti e la relativa tassazione. “Sarà molto complicato”, ha dichiarato la cancelliera tedesca, Angela Merkel, il 13 dicembre, in una conferenza stampa presso l’Unione. Nella giornata del 17 dicembre, a Londra, è previsto il giuramento dei deputati della Camera dei Comuni. Giovedì 19 dicembre, la Regina aprirà formalmente i lavori del Parlamento e Johnson chiarirà le sue posizioni. Venerdì 20 dicembre, il suo governo porterà di fronte ai deputati britannici il nuovo accordo sulla Brexit. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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