Presidente del Gabon apre il summit della Comunità economica degli Stati dell’Africa centrale (ECCAS)

Pubblicato il 19 dicembre 2019 alle 12:38 in Africa Gabon

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Il presidente del Gabon, Ali Bongo Ondimba, ha inaugurato, mercoledì 18 dicembre, l’apertura del Summit africano della Comunità economica degli Stati dell’Africa centrale (ECCAS). L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti di 11 Paesi del continente, per un totale di più di 100 persone tra politici, alti funzionari e giornalisti. “Vorrei augurarvi il più cordiale benvenuto a Libreville in occasione di questo straordinario vertice, che è dedicato alla riforma istituzionale della nostra Comunità”, ha detto Bongo durante il suo discorso inaugurale. “La riforma dovrebbe consentire alla Comunità economica di adattarsi alle sfide di ogni giorno e di rafforzare il suo ruolo di pilastro dell’Unione africana”, ha aggiunto il presidente del Gabon, che siede attualmente a capo dell’ECCAS. La Comunità economica degli Stati dell’Africa centrale è un’organizzazione nata circa 36 anni fa che mira a realizzare il mercato comune tra gli 11 Stati della regione che ne fanno parte. Il Summit, annunciato soltanto con alcune settimane di anticipo, è volto a incoraggiare il Segretariato dell’organizzazione a creare una commissione più potente, simile a quella dell’Unione Africana o dell’Unione Europea. Il gruppo, tuttavia, è ancora lontano dall’assomigliare a organismi quali la Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale (ECOWAS) o la Comunità dello Sviluppo dell’Africa meridionale (SADC), in termini soprattutto di integrazione regionale.

Quattro erano i capi di Stato presenti all’incontro. Si parla del presidente del Ciad Idriss Deby, di quello della Repubblica Centrafricana, Faustin-Archange Touadera, del presidente della Repubblica Democratica del Congo, Felix Tshisekedi e di quello di Sao Tome e Principe, Evaristo Carvalho.

Per quanto riguarda l’ECOWAS, un’altra organizzazione chiave per lo sviluppo dei Paesi africani, il 17 dicembre il Consiglio dei ministri della Comunità Economica degli Stati dell’Africa occidentale ha aperto la sua 83esima sessione ordinaria ad Abuja, in Nigeria. Il presidente dell’organo, Jean Claude Kassi Brou, ha affermato, rivolgendosi ai suoi ospiti, che l’incontro avrebbe dovuto spingere i rappresentanti degli Stati membri a dare il loro contributo per l’avanzamento dell’agenda regionale e per la messa in atto di risposte pronte e concrete per affrontare le varie criticità regionali. Il vertice ha seguito l’incontro di settembre per il Summit Economico dell’ECOWAS, dove i leader di diversi Paesi dell’Africa Occidentale hanno annunciato, in Burkina Faso, la creazione di un fondo di 1 miliardo di dollari per combattere la minaccia islamista nel Sahel. L’iniziativa, da finanziare tra il 2020 e il 2024, è stata condivisa da tutti e 15 i Paesi della Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale più Ciad e Mauritania, che si sono uniti all’incontro nella capitale burkinabé, Ouagadougou. L’ECOWAS chiederà anche alla Banca Mondiale e al Fondo Monetario Internazionale di considerare la spesa per la sicurezza “un investimento” e di convincere i partner occidentali e del mondo arabo a supportare l’iniziativa. A giugno, le Nazioni Unite avevano affermato che gli attacchi si stavano diffondendo velocemente in Africa Occidentale e che la regione avrebbe dovuto considerare di intraprendere sforzi ulteriori rispetto a quelli militari correnti. “Credo fermamente che non stiamo ancora vincendo la guerra contro il terrorismo nel Sahel e che le operazioni dovrebbero essere di gran lunga rafforzate”, aveva dichiarato a inizio settembre il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres.

L’Unione Africana (UA) è un’organizzazione internazionale, con sede ad Addis Abeba, in Etiopia, che comprende tutti gli Stati africani. Il Marocco, che si era ritirato dall’Unione il 12 novembre 1984 a seguito dell’ammissione nell’organizzazione della Repubblica democratica araba Sahrawi, è stato riammesso il 30 gennaio 2017. L’Unione Africana è stata fondata il 9 luglio 2002 dal presidente sudafricano Thabo Mbeki.

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Chiara Gentili

di Redazione

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