Piñera: protesta sociale è grande opportunità per il futuro del Cile

Pubblicato il 19 dicembre 2019 alle 10:07 in America Latina Cile

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Mercoledì 18 dicembre, il presidente del Cile Sebastián Piñera ha pubblicato un articolo sul New York Times in cui ha affrontato il tema della protesta sociale e ha spiegato le misure adottate dal governo per affrontare una crisi iniziata ormai da oltre due mesi.

Nel testo, il capo dello stato cileno ha sottolineato la crescita economica sostenuta raggiunta dal Paese negli ultimi 30 anni, ma ha ammesso che questa ha causato anche “diseguaglianze”. Piñera ha inoltre riconosciuto “l’abuso e l’uso eccessivo della forza” da parte dalla polizia, un comportamento che è stato denunciato in numerosi rapporti internazionali come “violazione dei diritti umani” e ha insistito che il Cile dice “no” a ogni tipo di violenza o criminalità e che la violenza e i saccheggi non possono essere tollerati né dalle autorità né dalla popolazione.

“Grazie alla ferma volontà della nostra gente, 30 anni fa abbiamo recuperato pacificamente la nostra democrazia e creato una repubblica nuova e moderna, fondata su tre principi di base: un profondo impegno per la democrazia e lo stato di diritto, un’economia di mercato aperta e competitiva e una forte determinazione a superare la povertà e aumentare le pari opportunità” – ha scritto Piñera.

Successivamente, ha affermato che “i fatti parlano da soli” e ha sottolineato che il Cile è passato “dal sesto al primo  posto per reddito pro capite e indice di sviluppo umano in America Latina” . “Otto milioni di cileni hanno superato la povertà. Dal 1990 al 2015, il reddito del 10% più povero dei cileni è aumentato del 439%, mentre quello del 10% più ricco è cresciuto del 208%. È emersa una classe media forte e dinamica, abbiamo deciso di trasformare il Cile in un paese sviluppato ed eliminare la povertà prima della fine del prossimo decennio” – ha aggiunto.

Il presidente ha affermato inoltre che “la disparità di reddito in Cile è inferiore alla media latinoamericana. Ma non abbiamo potuto sfruttare sufficientemente il potere della crescita per ridurre il divario di reddito. Molti sentono di essere rimasti indietro, sono pervasi da un legittimo senso di ingiustizia che ha scatenato l’ondata di proteste. Per rispondere a questi appello, dobbiamo attuare un’agenda sociale forte, mantenere la crescita dell’economia e concordare una nuova Costituzione con una partecipazione ampia e inclusiva che rifletta i valori e i principi che hanno forgiato la nostra nazione”.

A questo proposito, ha aggiunto che “abbiamo vissuto un enorme e inaspettato scoppio di violenza, incendi, rivolte, distruzione e criminalità, che ha causato gravi danni al corpo e all’anima del Cile. Durante questi tempi difficili e violenti, mentre ci sforziamo di ripristinare l’ordine pubblico e la sicurezza, il nostro governo ha adottato tutte le misure e precauzioni necessarie per garantire il massimo rispetto dei diritti umani di tutti i nostri cittadini”. 

Piñera ha anche affrontato l’uso della forza da parte della polizia e ha affermato che “adottiamo una politica di totale trasparenza nelle informazioni sui diritti umani e rafforziamo il sistema di difensori pubblici”. A questo proposito, ha riconosciuto che “esistono prove di abusi e uso eccessivo della forza, ma garantiamo al nostro Istituto nazionale per i diritti umani il pieno accesso autonomo per adempiere al suo mandato legale in materia di protezione dei diritti umani. Abbiamo invitato sia l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani sia Human Rights Watch a osservare la situazione sul campo. Inoltre, abbiamo promosso e garantito l’indipendenza dei pubblici ministeri per indagare su qualsiasi denuncia e dei tribunali giudiziari per giudicare qualsiasi abuso o crimine commesso da personale militare o di polizia”.

“In questi tempi difficili, il nostro alleato più forte è la nostra democrazia, le nostre istituzioni e il nostro stato di diritto, che sono rimasti tutti intatti e hanno svolto un ruolo essenziale durante l’emergenza” – ha insistito il Presidente.

Piñera ha sottolineato che “questa diffusa ondata di violenza e distruzione è stata accompagnata da qualcosa di completamente diverso: è emerso il più grande movimento sociale della nostra storia recente. Cileni di ogni età e provenienza hanno legittimamente protestato contro le disuguaglianze, le pensioni basse, la qualità e i costi dei servizi pubblici e gli abusi nella fornitura di beni e servizi”.

Secondo il presidente, “questa protesta sociale è diventata una grande opportunità per costruire un nuovo futuro per il Cile. Era l’espressione legittima di una democrazia viva e vitale. Ci ha dato l’opportunità di riconnetterci con i nostri cittadini e condurre una nuova transizione verso una società più giusta ed egualitaria, dove progresso e sviluppo sono più inclusivi e sostenibili. Ora abbiamo bisogno di una nuova visione, ascoltare i nostri cittadini e trovare insieme le soluzioni a breve e lungo termine che consolideranno il percorso verso una società più libera, più giusta e più prospera. Per raggiungere questo obiettivo, dobbiamo agire con un forte senso di unità, urgenza e responsabilità”.

“Sono sicuro che i cileni dimostreranno ancora una volta l’anima nobile e affettuosa del nostro paese. Costruiremo insieme un paese più libero, più equo, più fraterno e più prospero, un paese che possiamo chiamare la nostra casa comune, la casa di tutti i cileni, dove possiamo pensare in modo diverso ma rispettarci l’un l’altro e insieme costruire un futuro migliore per tutti” – ha concluso il Presidente.

 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.